Il Mondiale di Ennio Morricone

Ennio Morricone è morto e di lui rimarranno innumerevoli grandi colonne sonore di film spesso meno grandi della sua musica, oltre a canzoni ed altre composizioni. Un superprofessionista metodico, per sua stessa ammissione, non certo un genio maledetto. Non rientra di sicuro fra i suoi mille migliori lavori la colonna sonora che gli fu commissionata per il Mondiale in Argentina del 1978.

Un inno notissimo, senza testo, in cui ci si imbatte ancora oggi in qualche documentario su quel torneo che ricordiamo con dispiacere per tanti motivi anche soltanto calcistici: l’Italia più bella che non vinse, l’Olanda derubata, la prima Francia di Platini, il primo Brasile di Zico, la prima Germania Ovest di Rummenigge e la prima Polonia di Boniek, la stessa Argentina che lasciò a casa un Maradona minorenne ma che era già Maradona.

L’inno di Morricone, dicevamo. Dal titolo ‘El Mundial’ e strutturato, soprattutto all’inizio, come una sinistra marcetta, sinistra con il senno di poi. Morricone all’epoca era già famoso in tutto il mondo, ma il suo brano fu comunque scelto fra i 64 presentati per essere la melodia ufficiale del Mondiale e anche quella per le sigle all’inizio dei vari collegamenti televisivi.

Ma come mai Morricone, dichiarato democristiano con vaghe simpatie di sinistra, ma soprattutto già ricco ed affermato, si prestò a scrivere questa marcia per il regime dei militari? Domanda con risposta incorporata: era il suo mestiere, come quello di Menotti era allenare e quello di Paolo Rossi di giocare. Il punto non è questo ma come mai ad alcuni, di solito atleti con al massimo la licenza media, si chiede di improvvisarsi rivoluzionari mentre altri sono venerati maestri a prescindere.

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4 commenti

  1. Oddio ma è terribile…
    RIP Maestro

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  2. La cosa che fa più ridere al di là del contesto sul Mondiale di Belzebù (aaahhh il palo corrotto da Videla…) è che il brano pare appunto la colonna sonora di un filmetto anni 70, tipo uno spaghetti western, magari un po’ sul comico.
    Se l’ascolti a occhi chiusi ti pare di vedere qualcuno tipo Giuliano Gemma, Tomas Milian, Gian Maria Volontè o Bud Spencer che a cavallo attraversano il deserto in mezzo a qualche cactus o entrano in paese sulla strada polverosa…

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  3. Quindi il mondiale del 1978 è stato un furto su commissione (squadra di casa agevolata come sempre) o rapina a mano armata (tipo che “favori e torti arbitrali alla fine si compensano”)?

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    1. C’è di mezzo l’Argentina quindi tutt’e due le cose assieme: rapina a mano armata su commissione.

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