Napoli-Roma e quel ragazzo della curva B

Napoli-Roma è stata per la Gazzetta dello Sport un ottimo pretesto per intervistare Nino D’Angelo, con le domande fatte da suo figlio Vincenzo (giornalista della Gazzetta, appunto, ma che mai aveva intervistato il padre). Il cantante napoletano, grande appassionato di calcio, ha lasciato tracce anche nel cinema con performance che vanno dal parteno-trash (nostro preferito Un jeans e una maglietta, con la bellissima Roberta Olivieri, Bombolo, Cannavale e un Sebastiano Somma pre M’ama non M’ama) ai confini del film d’autore (Ciprì e Maresco, Pupi Avati, Damiano Damiani).

Ma il suo film che unisce calcio e musica, Quel ragazzo della curva B, è stato nell’intervista citato soltanto di sfuggita e ci dispiace. Perché è guardabile anche con gli occhi di oggi, come confermato dal dvd acquistato all’autogrill Villoresi. Per i pochi che non lo sapessero è ambientato nel 1986-87, l’anno del primo scudetto di Maradona, ma la sua particolarità è che fu girato proprio a stagione in corso e quindi senza sapere se poi il titolo sarebbe stato vinto. Un bel rischio, perché il film finisce appunto (non spoileriamo, è storia) con la vittoria dello scudetto ed ebbe la collaborazione attiva di Ferlaino (ringraziato nei titoli di testa) e di buona parte dei giocatori: soprattutto Giordano, Bruscolotti, Romano, Carnevale. E il dimenticato Pietro Puzone, in un inspiegabile (zero presenze in quella stagione) finto-collegamento da ospite con il Processo del Lunedì. Ma non mancano anche altri personaggi di culto legati alla squadra, dal Petisso Bruno Pesaola ad Italo Kuhne.

La trama è semplice: Nino è un capo-tifoso, leader della curva B del San Paolo ma sgradito alla camorra che lo vede troppo onesto e disinteressato. Da qui parte una serie di situazioni, coltellate comprese, che non riveliamo per non togliere il piacere della visione. Da sottolineare come questo sia uno dei pochi film popolari napoletani a prendere le distanze dalla camorra, cosa che di solito avviene invece in produzioni più ambiziose. Da sballo assoluto, oltre l’LSD, la scena in cui Nino si presenta a Pesaola come figlio di un capotifoso dei tempi di Pesaola e l’ex giocatore e allenatore argentino gli risponde (doppiato da cani) che si ricorda di quando aveva tenuto sulle spalle il piccolo Nino. Da supersballo la partita-scudetto, ovviamente non quella vera (le immagini, dall’infortunio di Maradona al rigore di Giordano, sono di Napoli-Brescia di metà campionato), con la radiocronaca di un finto Sandro Ciotti. Poi che la rappresentazione del mondo ultras, soprattutto di quegli anni (i più violenti di sempre, adesso in confronto le curve sono l’Accademia dei Lincei), sia edulcorata e poco credibile non rovina il divertimento dato dal film e dal suo protagonista.

Che già negli anni Novanta, eliminando il caschetto biondo e con la svolta musicale ‘world’ avrebbe conquistato la buona stampa che a tanti artisti con le sue origini è negata di default. Al critico musicale con la giacca di velluto e le toppe basta proporre un bonghista e una melodia arabeggiante che subito da ‘napoletano’ ti trasformi in ‘mediterraneo’. E il ragazzo della curva B l’ha capito.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 10.0/10 (5 votes cast)
Napoli-Roma e quel ragazzo della curva B, 10.0 out of 10 based on 5 ratings

17 commenti

  1. Visti in giro in questi giorni i manifesti che promuovono il suo tour con su scritto “Concerto anni’80… e non solo”. A proposito di discorso sul target… Detto questo, personaggio vero ma sbeffeggiato (e incompreso) all’epoca tra i ragazzini al Nord, e poi rivalutato dalla critica, come accennato nel post. Di culto assoluto la sua presenza a Sanremo 1986 con Vai.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 3 votes)
    1. @Alvaro Delmo: Alva’, ‘n t’allarga’, su… 😛

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -4 (from 6 votes)
  2. “già negli anni Novanta, eliminando il caschetto biondo e con la svolta musicale ‘world’ avrebbe conquistato la buona stampa che a tanti artisti con le sue origini è negata di default. Al critico musicale con la giacca di velluto e le toppe basta proporre un bonghista e una melodia arabeggiante che subito da ‘napoletano’ ti trasformi in ‘mediterraneo’.”

    AH AH AH AH AH!!!!!…….oh Dio, le lacrime…..

    p.s.: praticamente Tony Esposito, posto che la scala araba (discendente modale del maqamat arabo…) è parte integrante della musica napoletana…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 5 votes)
  3. Io me lo ricordo, purtroppo, in una libera traduzione di Let IT be che il nostro aveva trasformato in: Gesù Cri…con la esse pronunciata alla meridionale.
    Gesù cri, Gesù crii, Gesù cri, Gesù cri…turn un ata vot Gesù criiii
    Oltre il trash. Direttamente in ricicleria…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +14 (from 16 votes)
  4. http://youtu.be/QMdGcjNa050

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +5 (from 7 votes)
    1. @MV: questo è oltraggio alla Storia della Musica però, i Beni Culturali non dicono niente?! Babba bia…..

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: 0 (from 8 votes)
      1. @Dane#senonoraquando?!: sai che ancora oggi quando ascolto Let IT be mi viene in mente? Saranno passati 30 anni…
        Target raggiunto Nino! :/

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +5 (from 7 votes)
  5. la canzoni trash della sua produzione anni 80 sono comunque bellissime riascoltate oggi. romantiche e appassionate.
    grande Nino!

    a proposito del Petisso, nel film gli dice “Nino, si può dire che tuo padre sia morto sul campo” con una voce assurda del doppiatore.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -3 (from 5 votes)
  6. Oh madonna, Nino D’Angelo, quando lo vedevo negli’80 desideravo con tutto il cuore di essere nato a Rovigo, ora che apprendo protagonista di una svolta world penso che neanche la luna sia luogo di nascita sufficiente per emendarmi, forse Urano.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +9 (from 9 votes)
  7. pensa alle parole e all’epica musicale di della canzone “Fotoromanzo”, anni 80 purissimi.
    altro che spandau ballet.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 2 votes)
  8. Ecco, meno male che lo scrive Michelroj così non mi prendo del razzista….dai, ragazzi, Nino D’Angelo, ma cosa dobbiamo rivalutare?!…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 8 votes)
  9. la Olivieri era davvero uno spettacolo..

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  10. Chi só’?
    Che ve ne ‘mporta.
    Aggio araputa ‘a porta
    e só’ trasuto ccà.

    Musica, musicante.
    Fatevi mórdo onore.
    Stasera, ‘mmiez’a st’uommene aligante,
    abballa un contadino zappatore.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 3 votes)
  11. @MV: oh, va bene che domani sera andiamo a cenare a Baggio, ma ti stai già portando avanti con la lingua locale? 😀

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
    1. @Cuore di Tenebra: la lingua locale è la mia lingua madre 😉

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +2 (from 2 votes)
  12. Merola è un’altra categoria, purtroppo la fase finale come padrino di D’Alessio ne ha compromesso la memoria.
    ma doveva fare i soldi per i debiti di gioco e per la droga del figlio.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 3 votes)

Lascia un commento