Economia

Una Tesla da 100 miliardi

Indiscreto 23/01/2020

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La Tesla è diventata la seconda casa automobilistica del mondo, ha superato a Wall Street una capitalizzazione di borsa di 100 miliardi (102.66, mentre stiamo scrivendo) di dollari e quindi la Volkswagen che è in zona 90. Di più pesante nel settore dell’auto c’è solo la Toyota, con circa 200 miliardi. Apple, per fare un confronto che indica il posto dell’auto nel mondo di oggi, vale 1400 miliardi.

Abbiamo letto che Elon Musk, il fondatore e amministratore delegato, riceverà 346 milioni di dollari in stock option, notizia ghiotta per chi come noi odia il Ceo capitalism (cit. Riccardo Ruggeri), centrato su obbiettivi di breve periodo. I 346 milioni di Musk non sono comunque legati soltanto al valore di borsa (che deve essere superiore a 554 dollari, in questo momento è 569), ma anche ad altri parametri.

Senza contare il fatto che la stock option dovrebbe essere esercitata (option, appunto) e non è detto che Musk lo faccia, essendo più attento all’immagine personale rispetto ai tanti killer anche italiani che hanno preso cifre incredibili per pochi mesi di ristrutturazioni e licenziamenti (al punto che qualcuno pensa che le Brigate Rosse siano arrivate con 40 anni di anticipo).

Ma al di là di questi dettagli, chi è il cliente tipo della Tesla? Secondo vari studi non è un ragazzino, ha nella media 52 anni (46 nel caso della Model 3), è un uomo (con punte dell’84% nella Model 3), ha evidentemente un buon potere d’acquisto ma soprattutto, e questa ci sembra la cosa più interessante, ha un’idea di proprietà che cambia a seconda dei modelli. L’88% di chi ha una Model X o Model S è proprietario della casa in cui abita, contro il solo 56% della Model 3: in altre parole, per chi è più giovane la Tesla definisce l’identità più di quanto possa fare la casa.

Nostra non richiesta opinione personale: in un mondo dell’auto che sta sempre più diventando elettrico, Tesla è un brand che molti collegano a qualcosa di bello, non a cose doverose come il rispetto per l’ambiente e il risparmio.

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