Calcio

Nené e le firme dello scudetto

Stefano Olivari 06/09/2016

article-post

La recente scomparsa di Nené ha fatto una volta di più ricordare il fantastico Cagliari 1969-70, terzultima squadra non metropolitana (prima del Verona 1984-85 e della Sampdoria 1990-91) a conquistare lo scudetto. Uno degli aspetti più curiosi di quella stagione è che nell’estate che la precedette quasi tutti erano sul mercato o comunque si ritenevano scontenti della loro situazione al Cagliari, Gigi Riva in testa. Parliamo di una squadra non derelitta, ma che arrivava dal secondo posto in serie A alle spalle della Fiorentina di Pesaola e Picchio De Sisti.

Così il 18 agosto, verso la fine del ritiro di Asiago, mezza rosa di Scopigno minacciò di non scendere in campo nelle amichevoli e poi nelle prime partite ufficiali della stagione. Riva, Albertosi, il neoarrivato (dall’Inter) Gori e proprio Nené erano per la linea dura, mentre altri compagni erano su posizioni più concilianti: da ricordare che all’epoca esisteva il vincolo e il calciatore, anche se a fine contratto, non era libero di andare dove volesse ma rimaneva di proprietà del club. L’unica arma a disposizione, in questi casi, era quella di non impegnarsi facendo scendere così il proprio valore di mercato, ma era un’arma spesso controproducente. Le richieste più alte erano ovviamente di Riva, intorno ai 50 milioni di lire (35 milioni l’ingaggio in quella precedente) più varie cose che oggi chiameremmo benefit, ma anche gli altri non erano troppo distanti da questa cifra.

Qualche giorno di bufera e Riva costretto a smentire che dietro i suoi mal di pancia ci fosse la Juventus. In realtà nemmeno per un solo istante aveva pensato di lasciare la Sardegna, anche se l’offerta di un miliardo fatta al Cagliari era vera, è soltanto che voleva dal club un imprecisato ‘aiuto’ per aprire un’attività extracalcistica, di quelle di moda fra i calciatori di quei tempi (un’agenzia di assicurazioni o una concessionaria d’auto, quindi). In un’amichevole con la Triestina a pochi giorni dall’inizio del campionato Riva venne convinto a giocare senza contratto, mentre fra i ‘ribelli’ quelli che si rifiutarono di scendere in campo furono Brugnera, Mancin e soprattutto Nené. Il 24 agosto a San Siro amichevole contro l’Inter di Heriberto Herrera: Nené era sempre senza contratto ma dopo un acceso colloquio con l’ingegner Marras, amministratore del Cagliari (vicepresidente era Arrica, presidente il meno noto Corrias), questa volta scese in campo.

Il 27 agosto, a pochi giorni dalla Coppa Italia, la svolta. Firmarono tutti: Nené per la somma che Riva prendeva l’anno prima e Riva, esausto per la trattativa, addirittura in bianco (anche se poi sarebbe stato stra-accontentato). Una stagione irripetibile stava per avere inizio. E merita di esserla ricordata senza la retorica sulla piccola squadra: sei di quei giocatori sarebbero andati al Mondiale messicano, ma soprattutto Rivera, che a fine 1969 avrebbe vinto il Pallone d’Oro, guadagnava nel Milan meno di quanto Riva prendesse al Cagliari.

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Il Muro del Calcio 2025-26

    Lo spazio 2025-26 per i commenti riguardanti lo sport più commentato del pianeta, con la finale del Mondiale 2026 come punto d’arrivo. Sarà un lungo addio…

  • preview

    Il calcio del figlio

    Scrivere un libro interessante sul calcio giovanile è difficilissimo, perché la maggioranza della popolazione maschile l’ha vissuto in uno o più ruoli fra giocatore, accompagnatore, spettatore, eccetera (noi addirittura anche arbitro, ma era per avere la tessera per lo stadio gratis) e pensa di sapere già tutto. Per questo Il calcio del figlio – Storia di […]

  • preview

    Mister Tiribocchi

    Il «Tir» si è rimesso in moto, al di là dei suoi impegni come commentatore televisivo. Simone Tiribocchi ex giocatore in serie A di Chievo, Lecce e Atalanta ha infatti accettato la proposta del presidente del Città di Brugherio Riccardo Marchini di guidare la Prima squadra brugherese, che nella stagione 2025-2026 militerà nel girone P […]