Calcio

La exit strategy di Thohir dall’Inter

Dominique Antognoni 23/02/2016

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Erick Thohir si è pentito di avere rilevato, con altri soci e poi con con un socio solo (Soetedjo), il 70% dell’Inter. Non per la parte sportiva, più o meno in linea con quanto sperasse (anche se questa sarebbe dovuta essere la stagione del terzo posto da Champions League), ma per quella finanziaria. A rivelarcelo sono due importanti imprenditori, uno conoscente nostro e l’altro del direttore di Indiscreto, che con Thohir hanno frequenti rapporti di affari in campo editoriale e negli ultimi due anni e mezzo hanno visto maturare quasi giorno per giorno la delusione per l’investimento fatto. Nei prossimi giorni un articolo approfondito in esclusiva per Indiscreto (anticipiamo agli amici giornalisti che leggeranno tutto direttamente qui), per darci il tempo di raccapezzarci nel mare di società e sigle di cui ci hanno parlato al telefono, ma subito la sostanza perché tutti i contatti che hanno originato questo post sono avvenuti oggi: alcune attività della famiglia Thohir, in particolare quelle minerarie (ma anche JTv non brilla), non stanno andando come ai tempi belli e non ci possono quindi essere province dell’impero da gestire in perdita. Ricordiamo che la famosa resa dei conti, in realtà una normale ricapitalizzazione con quote però ancora da decidere, fra Thohir e il 29,5% di Moratti avverrà il prossimo autunno e quindi ogni scenario è valido: se Moratti non intende tornare ad avere maggioranza, come sarebbe sua facoltà, diventerà allora per Thohir necessario reperire un nuovo socio o vendere lui stesso la sua (cioè della International Sports Capital) quota. Scenari, ognuno spara il suo: il direttore pensa che Moratti tornerà Moratti, per interposto figlio, mentre noi no, altri parlano dei soliti cinesi di Wanda. Ma in concreto, concretissimo, nel presente, c’è da registrare il fatto che Thohir nonostante la ristrutturazione della società si sia reso conto di avere sopravvalutato le potenzialità di fatturato commerciale di un club italiano, sia pure conosciuto come l’Inter e che abbia deciso di rientrare dell’investimento. Curiosità: siccome nessuno è profeta in patria, un giornalista indonesiano ci ha detto che addirittura nel locale Inter Club (intitolato a Massimo Moratti!) le presenze sono negli ultimi mesi diminuite. Peccato, perché riteniamo (l’abbiamo scritto e lo ribadiamo) Thohir un ottimo manager, uno che potrebbe fare bene al calcio italiano. Ma la maglia di Icardi, e abbiamo detto Icardi, in Asia continuano a volerla in relativamente pochi. (in esclusiva per Indiscreto: per favore dopo aver copiato citate la fonte)

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