Calcio

La Coca Cola fa male a Cristiano Ronaldo

Stefano Olivari 15/06/2021

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Il clamoroso gesto di Cristiano Ronaldo in conferenza stampa, quando ha spostato le bottigliette di Coca Cola chiedendo acqua, è per noi un mero pretesto per rispondere ad una domanda che ci tormenta fin dall’infanzia: la Coca Cola fa male? Non a Euro 2020 e non alla Juventus, di cui è sponsor, ma di certo non si tratta di una bevanda che venga consigliata dai medici, a maggior ragione se stiamo parlando di atleti. La risposta è quindi ovviamente personale e nel nostro caso arriva da chi beve una lattina di Coca Cola al giorno da decenni e che va fuori di testa se per errore ne ordina una senza caffeina (da vecchio) o senza zucchero (da donna).

Saltando subito il discorso sulla moderazione, perché è chiaro che in quantità moderata quasi niente fa male, nel lungo periodo l’abuso di Coca Cola porta come minimo ad ingrassare. Ma è facile trovare studi allarmistici riguardanti un po’ tutto, nel caso della Coca Cola: diabete, problemi cardiaci, malattie renali, addirittura depressione. Quando a 11 anni ci venne la broncopolmonite fu incolpata (davvero…) una lattina di Coca Cola fredda presa dal distributore del Tennis Corvetto. Un approccio che ci ricorda quello del famoso Super Size Me, documentario su un esperimento intelligentissimo: verificare come cambiassero i valori ematici di un uomo costretto a mangiare da McDonald’s tre volte al giorno, e sempre i menu completi, per un mese di fila.

Insomma, pensiamo che l’avversione nei confronti della Coca Cola sia soprattutto di tipo ideologico. Niente come la bevanda creata nel 1886 ad Atlanta rappresenta infatti la capacità della cultura statunitense di dominare in maniera pacifica quelle del resto del mondo e del resto facciamo parte di una generazione per cui la Coca Cola, così come la pizza, era considerata una sorta di ‘premio’. Se fai il bravo potrai bere la Coca fredda, non la schifosa acqua naturale calda, a temperatura da pipì di gatto.

Una cosa che fa male, la Coca Cola, basandosi giusto sul sentito dire del popolino ipocondriaco, ma molto buona: uno dei piaceri di una vita già abbastanza medicalizzata in altri aspetti. Può fare male a Cristiano Ronaldo, obbligato per lavoro ad essere al 100% dell’efficienza fisica, ma una lattina al giorno non fa peggio di altre porcherie che ci mettiamo in corpo. Detto questo, forse l’unico problema è che la Coca Cola non ha dato soldi a Cristiano Ronaldo (ex testimonial di Kentucky Fried Chicken) personalmente: nel caso avrebbe ragione lui, perché il tempo e l’immagine delle persone vanno pagati.

 

 

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