Basket

Ginobili sesto uomo dell’anno

Stefano Olivari 21/04/2008

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Sul significato di ‘sesto uomo’ nel basket si può discutere all’infinito, quasi come sul fuorigioco passivo nel calcio, ma quello che è certo è che per la stagione 2007-2006 il Sixth Man Award della NBA è andato a Manu Ginobili. Il quasi 31enne argentino è stato infatti incoronato da una giuria di esperti, con maggioranze che una volta avremmo definito bulgare: su 124 votanti, infatti, 123 lo hanno collocato al primo posto, tanto che il punteggio di Ginobili, 615, è stato di soli 5 punti sotto al teorico massimo (620). Ginobili è entrato in questa speciale classifica perché è effettivamente partito dalla panchina in 51 delle 74 partite disputate dagli Spurs, cosa che non gli ha impedito di essere il leader della squadra per punti segnati (19,5 a partita, suo massimo in sei anni di NBA) e per energia. Al secondo posto uno che più si avvicina nell’immaginario collettivo all’idea di sesto uomo, come Leandro Barbosa (Phoenix Suns, 283 punti) ed al terzo un Jason Terry (Dallas Mavericks, 44 punti) che sesto lo è diventato dopo l’arrivo di Jason Kidd a febbraio. Ma che comunque ha rispettato il requisito base: la partenza dalla panchina in più di metà delle gare giocate.

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