Attualità

Expo, Manpower e i thatcheriani alle vongole

Stefano Olivari 23/04/2015

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Impossibile in questi giorni evitare editoriali e analisi sulla massa di giovani che avrebbe rifiutato contratti a tempo determinato da 1.300 euro lordi al mese per lavorare, con varie mansioni, presso l’Expo. In pratica l’80% dei candidati ricontattati da Manpower avrebbe risposto ‘No, grazie’ con le scuse più diverse, dall’aver trovato di meglio alla pesantezza dei turni passando. Abbiamo trovato questi articoli sui 1.300 euro rifiutati molto tendenziosi, perché si dà il caso che noi si conosca molta gente che ha mandato curriculum a Manpower, ricevendo risposte vaghe (soprattutto con tempi lunghissimi) e che si è vista spesso offrire cifre molto inferiori dall’organizzazione o dai singoli espositori, anche se (abbiamo eseguito le divisioni) mai inferiori agli 8 euro l’ora, per mansioni senza possibilità di crescita: cosa impari distribuendo mille depliant al giorno? Insomma, la eterna considerazione ‘I giovani d’oggi non hanno voglia di fare un cazzo’, sempre valida dai tempi degli Etruschi, viene servita all’ingrigito lettore in cardigan su un piatto d’argento, dal Corriere della Sera a Libero (che come quasi tutti i media italiani ricevono pubblicità da Expo, ma non scrivono ‘articolo sponsorizzato’), senza che qualcuno venga minimamente sfiorato dal pensiero di quelle leggi del mercato che tutti a parole amiamo. Ricucci forever: froci con il culo degli altri. Ricordato che alla fine tutte le posizioni vacanti di Expo sono state coperte, da tanti che erano i curriculum, le leggi del mercato dicono che esiste una fascia di popolazione che per fortuna, pur non vivendo in ville con piscina, ancora può permettersi di rifiutare un lavoro senza futuro e quindi stare a casa a farsi mantenere dai genitori. Sarà un problema dei genitori, semmai. Se i 1.300 euro dei lavori più pagati fossero stati 2.000, se a parità di 1.300 (o meno, ai confini del volontariato che pure a Expo c’è) ci fosse stata almeno l’illusione di un ‘dopo’, magari questa fascia di persone piccolo o medio-borghesi (chi fa parte di famiglie della ‘società civile’ invece non ha bisogno di mandare curriculum, con le raccomandazioni che diventano ‘segnalazioni’) avrebbe manifestato qualche interesse in più. È il mercato, domanda e offerta. Il mercato dei thatcheriani alle vongole ha invece un lato solo.

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