Thiem come Murray, meglio di Lendl

Dominic Thiem ha vinto gli U.S. Open 2020 battendo in finale Alexander Zverev, 7-6 al quinto set, e regalandoci, insieme al suo avversario, una di quella rare partite in cui è impossibile cambiare canale anche per un solo minuto. Non perché abbiano giocato il loro miglior tennis, anzi, ma per la tensione da ‘ora o mai più’ che visibilmente li devastava, tipo match femminile, Thiem soprattutto all’inizio e Zverev soprattutto alla fine, quando sarebbe bastato il suo minimo sindacale per battere uno con i crampi.

In realtà l’ora o mai più valeva soprattutto per l’austriaco, che a 27 anni dopo tre finali perse era alla ricerca del primo torneo dello Slam, mentre il ventitreenne tedesco ha più tempo per sfruttare nei prossimi anni la eventuale, eventualissima, morte sportiva di Federer, Nadal e Djokovic. Prima di venire tradito dall’emotività, che ovviamente ha aggredito il servizio, Zverev ha tatticamente giocato la partita giusta, più aggressivo del solito e scendendo anche spesso a rete con grande intelligenza, ma braccio contro braccio Thiem è più forte, secondo noi di tutti, e nei punti decisivi (ce ne sono stati tanti, non solo nel quinto set e non solo nei game di contro-break) ha un’assenza di coscienza che lo pone a volte al livello dei grandissimi.

Ma più che commentare un match che ogni appassionato ha visto, vorremmo dire una cosa: siamo contentissimi per Thiem. Ci ha fatto venire in mente una frase di Franco Casalini a proposito dell’Olimpia Milano anni Ottanta: i suoi successi valevano di più perché venivano ottenuti da giocatori che prima di vincere avevano molto perso, in particolare le finali. Ecco, per Thiem è la stessa cosa e gli scontati paragoni tennistici da storia recente sono con Ivan Lendl ed Andy Murray.

Il ceco-americano vinse il suo primo torneo dello Slam a 24 anni, nel 1984, nella storica finale del Roland Garros contro McEnroe, anche in questo caso da due set sotto, dopo avere perso le sue prime quattro finali dei major ed essersi quindi guadagnato la fama di perdente (non è che giornalisti e tifosi di una volta fossero più intelligenti). Anche Murray, non a caso guidato nel suo periodo magico da Lendl, vinse il suo primo Slam (U.S. Open 2012, finale contro Djokovic) dopo quattro finali perse, lui a 25 anni.

In realtà il paragone con Lendl è forzatissimo, per una ragione molto semplice: nelle sue prime quattro finali Lendl era sulla carta sfavorito soltanto contro Borg, per quanto un Borg stanco e già con la testa altrove, al Roland Garros, mentre nelle sue due con Connors trentenne agli U.S. Open sembrava più forte, per non dire della finale contro Wilander in Australia, su un’erba che dominava meglio dello svedese (infatti sarebbe arrivato due volte in finale a Wimbledon). Murray invece era più in una situazione alla Thiem: bravissimo, poco da dirgli se non tatticamente (e Lendl glielo disse), ma lui per primo era ed è cosciente di essere in un girone diverso da Nadal, suo giustiziere in due finali parigine, e Djokovic, che quest’anno lo aveva battuto di un niente a Melbourne.

A dirla tutta, visto che amiamo il bar, se Nadal fosse andato a New York e se Djokovic non avesse fatto quella stupidaggine, al 99% il titolo non sarebbe nemmeno questa volta sfuggito a uno di loro due: sempre più vecchi, come è ovvio, ma con il cervello dei campionissimi: cosa che Thiem, per cui peraltro tifiamo, e Zverev non saranno mai.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 7.8/10 (16 votes cast)
Thiem come Murray, meglio di Lendl, 7.8 out of 10 based on 16 ratings

14 commenti

  1. Un po’ forzato quel meglio di Lendl eh. Thiem in finale non batterebbe i 3 moschettieri nemmeno giocassero da 0-15 tutti i game…..

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 6 votes)
  2. Visti dal vivo a Londra a novembre. Differenza davvero notevole di potenza e mai avrei pensato che Zverev andasse così vicino al trionfo. Ha perso solo per una questione di testa, e un po’ mi è dispiaciuto per la bellezza di alcune soluzioni e per aver rivisto qualcuno andare a rete come ai tempi che furono.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 4 votes)
  3. zverev non lo recuperiamo più…
    anche io tifo Thiem ma mi ha onestamente un pò deluso. Forse emozionato, forse troppo carico,forse scarico per aver battuto medvedev giocando peraltro benissimo.
    Da metà del secondo set è rientrato in partita solamente perchè l’altro è sceso paurosamente.
    La partita sarà stata emozionante ma davvero di basso livello, con l’aggravante che entrambi hanno avuto troppa paura di perdere.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 6 votes)
  4. Ho spento alla fine del terzo set. Zverev irrecuperabile di testa. Ma come fa uno così a andare in tilt e tirare le seconde a tutto braccio per paura di affossarle in rete?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
  5. l’Uomo Indiscreto al posto dei due finalisti sarebbe stato glaciale e implacabile.
    Nessun spazio alle emozioni

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +18 (from 18 votes)
  6. Ricca, battuta divertente però alcuni dubbi è lecito averli, io non sono un grande esperto di tennis però basandomi sulle opinioni che leggo degli esperti/appassionati:
    Da anni Thiem mi viene descritto come il primo dopo i 3 mammasantissima e che fin’ora non ha vinto uno Slam per tanto così, sto giro arriva in finale di un torneo in cui Djoković s’è suicidato, trova un avversario che gli è inferiore per classifica atp, per testa di serie e per quanto mostrato nel torneo, io che tifo Thiem per questioni di mera bandiera mi aspetto che vada a prendersi sto Slam con convinzione, no?!
    Macchè, subito sotto di due set giocati malissimo, poi l’altro si imballa, lui recupera e arriva a 2 set pari, a quel punto al quinto set si trova 6-5 col servizio a favore e riesce a perdere il set facendosi portare al tie-break…..non esattamente un clutcher, poi il mio è un giudizio da divanista ignorante però come spiegato 200 volte da Gullit se sei un campione e sei più forte ad un certo punto scendi in campo e ti prendi la vittoria, non aspetti ti cada in testa dopo mille carambole.
    Può essere che per la legge delle sliding doors quest’episodio sblocchi Thiem mentalmente (come successo a Viviani con l’oro olimpico, che però la vittoria l’aveva cercata anche in precedenza e mancata di un soffio, vedi canagliata di Cavendish…), però resterà sempre la sliding door che ad un certo punto poteva anche essere opposta e a favore dell’avversario.
    Avendo in passato letto dare del perdente a Del Potro, onestamente questa vittoria mi fa piacere ma mi ha lasciato un po’ così…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 6 votes)
    1. Dandy,
      è una partita, non si sta giudicando una carriera.
      Thiem ieri ha un pò deluso, magari al RG batte nadal.
      Essere brekkati 7/8 volte in un match sul veloce se non hai fronte agassi o djokovic non ha molte scusanti

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +2 (from 4 votes)
      1. Appunto, magari batte Nadal, l’avrebbe battuto prima di questa?
        Non giudico l’intera carriera però appunto alla prima occasione della vita l’approccio mi ha lasciato un po’ così, boh…

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +1 (from 3 votes)
  7. no ricca pero’ e’ come dice il direttore, meglio giocare le partite e i punti decisivi a tutto braccio che aspettare gli eventi.

    Nel caso tu perda, hai perso per motivi tecnici, non per mancanza di coraggio.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 2 votes)
  8. già detto di là, thiem si è tolto un macigno e adesso giocando più tranquillo il braccio andrà ancora di piu’….

    i primi due set era proprio in preda ad un attacco di panico (di non vincere neppure questa)

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 3 votes)
  9. A me piace Thiem, é uno che non molla mai e ha una bella dose di resilienza: sono contento che abbia vinto anche perché uno 0-4 nelle finali degli Slam lo avrebbe bollato, forse definitivamente, come perdente.

    E non sarei troppo duro con i due sulla partita di ieri: tecnicamente non ineccepibile (eufemismo) ma un vero dramma sportivo: nel 5° set era impossibile non rimanere incollati al televisore.
    Per una volta non mi é dispiaciuto non vedere uno dei soliti volti noti in finale.

    In piccolo, anche la finale femminile ha seguito lo stesso pattern.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 2 votes)
    1. Guarda che perdente non significa che perde, eh?!

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +3 (from 3 votes)
  10. Si Dane, era ovviamente una battuta… fatta solo per evidenziare una certa severità dell’uditorio indiscretino.
    Era per dire che mi sembrava normale, proprio per quello che è stato scritto anche qui, che la tensione potesse essere un fattore predominante.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
    1. La tensione ci sta, la gara di ciapanò un po’ meno.
      Recoba l’avrebbe chiusa al terzo set, diciamocelo…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +1 (from 1 vote)

Lascia un commento