La Juventus indebitata chiede i soldi agli Agnelli

La Juventus ha 463 milioni di euro di debiti, aggiornati alla stagione 2018-19, circa 150 in più dell’anno precedente, a fronte di un fatturato di 621 milioni (più 116 rispetto all’anno prima), quindi un bambino juventino di prima elementare direbbe che è felicissimo che nella sua squadra giochi uno dei migliori due calciatori del mondo, ma che dal punto di vista finanziario l’effetto Cristiano Ronaldo è stato negativo.

I media però sono purtroppo popolati da adulti, nemmeno tutti juventini ma tutti timorosi di essere tagliati fuori dal sistema (il mondo Agnelli è cattivissimo e vendicativo, anche contro i più umili e sempre per interposta persona), e quindi anche dopo l’ufficialazzazione del bilancio della Juventus stanno propagandando la stupidaggine che un aumento di capitale di 300 milioni sia una bellissima cosa.

Non sarebbero quindi sanguinosi soldi chiesti agli azionisti, cioè in gran parte agli Agnelli stessi (la Exor ha il 63,77% del club), ma parte di un grande piano di sviluppo. Ma non doveva essere finanziato dai panini venduti allo Stadium e dal merchandising asiatico? 300 milioni senza contare altre pennellate, come l’autosponsorizzazione Jeep. Il cui contributo come sponsor è passato da 17 a 42 milioni di euro annui, purissima operazione fra parti correlate anche se non ai livelli qatarioti.

Cosa vogliamo dire? La solita cosa, ormai facciamo cover di noi stessi. Il calcio di alto livello non è per tutti, ci vuole una grande azienda alle spalle e la Juventus ce l’ha. Ci vuole anche che i proprietari di questa azienda siano fondamentalmente interessati a vincere e la Juventus è a posto anche sotto questo aspetto, contrariamente ad altri (soprattutto stranieri, ma non solo) proprietari di club italiani ai quali il calcio serve per giocare anche su altri tavoli. Complimenti ad Andrea Agnelli, quindi. Però trattare dati oggettivi come l’indebitamento e l’aumento di capitale come una discussione sul rigore di De Ligt significa trattare i lettori-telespettatori come minorati mentali.

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23 commenti

  1. Potremmo chiamarla… “conguaglio rimborso temporaneo”!

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  2. Salary cup al piu’ presto o il countdown verso l’implosione accelerera’ irreversibilmente.

    Mi viene in mente al riguardo un Federico Buffa di annata che giustamente sosteneva come fosse di fatto impossibile tutelare gli interessi di tutte le 18 squadre del campionato quando il monte ingaggi di una di queste non raggiungeva il costo di un top player dell’epoca (se non erro era Ibra il metro di paragone).

    Ecco, siamo definitivamente sprofondati nella gara a chi ce l’ha piu’ grosso (il portafoglio), con buona pace della competenza e del merito sportivo.

    Questo circo non mi interessa minimamente, adios.

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  3. Un articolo che sottolinea che anche alla Juve c’è qualcosa che (non) va? Non accadeva da ben 25 minuti…
    Che poi di base a) al tifoso di calcio importa zero dei conti economici e dei bilanci (appunto al tifoso di calcio) e b) che senso ha agitare lo spauracchio debiti
    se poi questi debiti in forza di quelle “spalle coperte” di cui la Juve è ben munita non causeranno mai un concreto fallimento?

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  4. Comunque a me mi sembra più un problema dei media lecchini che di Agnelli, nel senso nel suo discorso ad esempio ammette serenamente che senza la plusvalenze, che sa benissimo anche lui essere un artificio contabile, la Juve sarebbe ai livelli di fatturato del Real nel 2010. Poi il suo discorso serve a vendere un aumento di capitale, è ovvio che metta uno spin positivo sulle cose, cosa dovrebbe fare?
    Si può discutere per millenni se valga la pena buttare questi altri 300 milioni di euro nel progetto Juventus, però mi sembra abbastanza chiaro che, se l’ambizione è quella di giocarsela x diventare numeri 1, senza questi soldi non si va da nessuna parte.
    In questi anni poi è molto di moda il Blitzscaling ( https://www.amazon.it/Blitzscaling-Lightning-Fast-Building-Massively-Companies-ebook/dp/B0791239V7/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=blitzscaling&qid=1571997821&sr=8-1 ) e sembra di moda applicarlo ad ogni campo, con risultati quantomeno dubbi: Grom è fallita, Soundcloud pure, il Temakinho mah, Spontini è l’unica che secondo me ha senso ma i risultati non sono eccezionali.
    In ogni caso, ora l’imperativo è far crescere i fatturati, per farli crescere in modo organico ci vorrebbero 30 anni, l’unico modo per accelerare il processo è buttarci dentro tanti soldi a fondo perduto, nella speranza di creare un gap competitivo incolmabile con le altre squadre ( il fantastico “moat” ) e poter vivere di rendita dopo.

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  5. quindi anche nell’epoca della Brand Experience, delle magliette vendute ai 4 angoli del mondo, dei tifosi asiatici che fanno gli abbonamenti alle pay-tv, dei naming rights etc. etc., senza il “ricco scemo” non si vince una beata mazza.
    Come diceva quello con la barba: strutture e sovrastrutture…

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  6. >>>Salary cup

    ancora? facciamo tanto gli hipster che inseriscono 1 parola inglese ogni 2 italiane per darsi un tono e poi scriviamo CUP???

    a meno che non sia un TROFEO destinato a chi spande di più e allora vi chiedo scusa…

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    1. Potremmo dire che la salary cup è horse category?

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    2. Two girls one salay cup

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      1. Se non ricordo male, era Chiellini ad essere “horse category”. Uno dei lapsus più belli della storia di Indiscreto.

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        1. 😀

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  7. Salary Cup è corretto; puoi guadagnare al massimo quello che ci sta in una tazza 🙂

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  8. Questo è il famoso articolo di scuse per Marcopress?! 😂

    Comunque ho pensato al precedente articolo ieri quando al tg sportivo Rai il mezzobusto con un entusiasmo da annuncio della vittoria della candidatura alle Olimpiadi, del Pallone d’Oro o del Mondiale di qualche disciplina declamava soddisfatto l’aumento di capitale della Juve che “permetterà di competere ad alto livello coi grandi club internazionali”.
    Manco l’acquisto di CR7 era stato annunciato con tanto entusiasmo…

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  9. Ma quali debiti, i 300 testoni servono per il passaggio mentale.

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  10. Sequenza di commenti meravigliosa sul salary cup e sul cavallo….tipo trenino di Capodanno…briiiiigittebardòbardò

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  11. Salary cup da assegnare a chi ha il montestipendi più alto in Italia, cioè la solita givenz. Cazzo, vincono sempre loro, ogni santo giorno, è proprio vero.

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  12. Questa mi sembra una buona notizia

    https://www.juventus.com/it/news/news/2019/juventus-e-coca-cola–insieme-.php

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    1. sono improvvisamente d’accordo nel tassare le bevande zuccherate, come ipotizzava Di Maio 😀

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      1. Cocacola zero non é tassabile.

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  13. Potete sempre ripiegare sulla pepsi o sul chinotto eh
    🙂

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  14. E dunque Barella si è ripagato in magliette meno di Cristiano. #ripartiamodallascuola #coca #cosa

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  15. Di Barella nessuno ha mai detto che si sarebbe ripagato in magliette. D’altronde non sta un giorno si e uno no in prima pagina sul bancone dei gelati a dirci some ci si mantiene giovani, come si mangia, come si dorme e prossimamente come si scopa.

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  16. “Di Barella nessuno ha mai detto che si sarebbe ripagato in magliette”
    Neanche i sogni vi lasciano.

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