Il curriculum di Giampaolo

Marco Giampaolo è rimasto il candidato unico alla panchina del Milan, più perché gli altri si stanno accasando altrove che per una reale strategia dei dirigenti rossoneri. Anche se quello dell’ex allenatore della Sampdoria è sempre stato un nome graditissimo a Paolo Maldini, probabile futuro direttore tecnico del Milan dopo un anno ancora da decifrare.

Giampaolo sarebbe una buona scelta? Prima di dare la nostra risposta la prendiamo un po’ alla lontana. In molti ci dicono che essere stato un grande giocatore non voglia dire che diventerai un ottimo dirigente o allenatore: di solito questa storia viene tirata fuori da chi non alcun passato e dal suo fan club, come è logico che sia.

Comunque pensiamo che avere vinto molto, avere giocato con fortissimi colleghi e avversari ed avere avuto allenatori importanti aiuti sempre. Come minimo ti dà credibilità nei confronti dei giocatori. Non è questo il caso di Giampaolo, dato come quasi certo prossimo allenatore del Milan, che da giocatore vanta presente a Gubbio, Licata, Siracusa e Giulianova.

Niente di male, nemmeno se aspiri ad allenare il Milan: non ci sembra che il passato da giocatori di Sacchi e Zaccheroni fosse più importante di quello di Giampaolo. Parliamo solo dell’allenatore, quindi, il cui curriculum non si ferma certo alla Sampdoria. Un curriculum strapieno di esoneri (due al Cagliari, poi a Siena, Catania, Cesena) e di problemi nel reggere certe pressioni (soprattutto a Brescia, avventura che finì con velocissime dimissioni). In definitiva l’unica panchina che Giampaolo ha conservato per oltre un anno è stata quella della Sampdoria, dove il suo miglior risultato è stato il nono posto della stagione appena terminata. Leggere quindi che Giampaolo è uno che lavora bene sui giovani, un aziendalista vero, uno da progetto a lunga scadenza, è senza senso. Magari è vero, di sicuro, finora non l’ha dimostrato. Forse a forza di scriverlo molti giornalisti hanno iniziato a credere a loro stessi invece che alla realtà.

Poi senza dubbio la sua Sampdoria ha giocato un buon calcio, ottenendo risultati in linea con il valore dei suoi giocatori. Niente per cui gridare al miracolo, anche nell’era in cui tutto è eccezionale e storico. Poi Giampaolo è tatticamente preparato, brillantissimo al suo corso di Coverciano, nonché uno dei pochi a credere davvero nel trequartista dietro a due punte: è quindi un allenatore che non butta via il talento che gli capita fra le mani. Con una facile battuta potremmo dire che sarebbe adattissimo al Monza di Berlusconi, tornando per due secondi seri invece va detto che Giampaolo è l’allenatore giusto per il Milan navigante a vista di oggi. Può far giocare bene una squadra di medio livello e valorizzare i nuovi acquisti, visto che questa sembra essere la filosofia.

Quanto al contratto, speriamo che abbiano esagerato quando ci hanno parlato di triennale, visto che non ci sembra che le aspiranti vincitrici di Champions League fossero in coda per Giampaolo e che nemmeno la Sampdoria abbia fatto le barricate per trattenerlo. E quindi? Forse il curriculum qualcosa dovrebbe contare, soprattutto se alleni da 15 anni. E i discorsi su Elliott che vuole un’immagine internazionale per il marketing, il merchandising, eccetera? Al prossimo giro, magari.

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36 commenti

  1. Vincenzo non posso endorsare certi passi
    Prima di tutto l’omissione della partenza ad Ascoli con una squadra ripescata , dell’anno a Empoli per certi versi migliore di quello del Maestro Sarri
    Ecco , sicuramente non è stato un
    Manager di se stesso visto dove si è andato a cacciare però come curriculum di partenza non è sicuramente peggiore di Sarri Zaccheroni macello Lippi alla Juve Spalletti stesso alla Roma per me (Genova da esoneri e retrocessioni prima del boom di udine)
    Questo non per dire che c’è la farà , però metterla sul curriculum non lo trovo corretto

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  2. t

    Rispetto ai suoi predecessori degli ultimi 5 anni (Seedorf, Pippo, Miha, Brocchi, Montella, Gattuso) mi pare abbia un super CV.

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    1. A

      Montella ha 3 quarti posti di fila, uno di questi l’anno di Balotelli R.

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      1. t

        Ho capito e quindi?
        Sarri e Allegri che CV avevano prima di Napoli e Milan?
        Onestamente userei altri parametri per giudicare un allenatore.

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        1. A

          e quindi perché hai scritto una cosa non vera, se tanto il parametro non è importante per giudicare un allenatore?

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          1. t

            Hai ragione Montella è l’esempio sbagliato.
            Ma lo hai letto il titolo del pezzo?
            Poi Giampaolo può fallire per n motivi, come ha scritto Coffee, ma il CV non può essere la discriminante.

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            1. D

              Si, ma anche Sinisa è un esempio sbagliato, visto che hai parlato di super CV in confronto a quei nomi.
              Se poi ritieni errato il Metro di valutazione, Giampaolo non ha un super CV in confronto a nessuno di quelli…

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              1. t

                Ma è ovvio che pure Giampaolo ha un CV di merda avendo solo fatto la gavetta in provincia, dai Dane. In effetti mancava la faccina.
                Sto dicendo (male evidentemente) che non puoi criticare Giampaolo per il modesto cv, come mi pare faccia l’autore dell’articolo, tutto qui.
                Altrimenti Di Matteo o Luis Enrique sono sempre disponibili eh. 😃

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                1. D

                  Oh, guarda che l’hai scritto tu che “rispetto ai suoi predecessori degli ultimi 5 anni mi pare abbia un super CV”, ti si è solo detto che non è vero, quantomeno non per tutti.
                  Poi che attaccare un allenatore per il CV sia limitativo nell’analisi siamo d’accordo tutti, Seedorf ad esempio mi stupì e per me ad esempio ha fatto meraviglie soppesando i risultati ottenuti con a) CV b) mezzi a disposizione c) fronda interna
                  La vera occasione sprecata del Milan, assieme a Donadoni…

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              2. C

                Giampaolo è un atto di fede di Paolo Maldini, che solo per questa mossa sarebbe da definire “scemo”. Ma chi glielo fa fare?
                Poteva spendere altri nomi di pari valore, e forse anche minore, e pari costo, che sarebbero stati accolti con una maggiore credibilità.

                Qui siamo in zona all-in.
                O Maldini è un visionario – e allora a maggio 2020 ci zittisce tutti – oppure è da ricovero immediato.
                Tertium non datur.

                Comunque Forza Giampaolo e Forza Maldini.
                Non è che possiamo metterla sulla logica…

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  3. Matrix
    Ovviamente ne convengo

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  4. D

    Ragazzi, ma siete ubriachi?! Oh va beh trollare, ma insomma…

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  5. U

    “e di problemi nel reggere certe pressioni (soprattutto a Brescia, avventura che finì con velocissime dimissioni)”

    Aridaje con Brescia e le pressioni.
    La societa pretendeva che andasse da solo a rendere conto agli ultras.
    Voi che cazzo avreste fatto? E stato fin troppo educato. (E la societa sapeva benissimo dove era..altro che e irreperibile)

    Si possono avere giustamente mille dubbi sul fatto che reggera le pressioni in questo sgangherato milan che resta pur sempre il milan.

    Ma Brescia dovrebbe essere considerato un plus nella carriera di Gianpaolo. Altroche

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  6. K

    Io vorrei capire quale allenatore che il Milan può permettersi in questo momento avrebbe un curriculum superiore a Giampaolo; toh, forse Di Francesco; per me già un Gasperini se gli fosse stato proposto di venire al Milan avrebbe preferito rimanere alla Dea (meno rischi, una Champions da giocare, maggiori probabilità di ricevere i giocatori richiesti), giusto per rendere l’idea della tragicità della situazione in casa rossonera.

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    1. C

      Purtroppo è vero anche questo…

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  7. F

    Cosi a pelle Giampaolo non è amico dei giornalisti.. e questo fa CV negativo in italia

    sull’assenza di pedigree degli allenatori del milan è già stato detto tutto…
    come sempre aveva capito tutto silvione…parliamo del curriculum di capello prima di togliere la cravatta mediolanum..

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  8. c

    Per me, Gianpaolo è l’allenatore perfetto per fare naufragare la situazione del Milan. Il Milan ha bisogno di qualcuno che costruisca anche con metodi e schemi ferrei, mentre Gianpaolo mi pare più un gestore di uomini alla Ancelotti. Paradossalmente, lo vedrei più adatto alla Juve e al Real Madrid.

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  9. r

    Cosi a pelle Giampaolo non è amico dei giornalisti
    Fantomaz, è proprio questo uno dei punti deboli di Giampaolo a cui mi riferivo nel post che ho messo stamani sul muro del calcio……. e questo articolo ne è la perfetta riprova: si sceglie ovviamente di parlare del curriculum di Giampaolo perchè è l’argomento più facile….. senonchè siccome l’autore sa che non può buttarla sulla sola carriera da allenatore precedente all’arrivo al Milan perchè altrimenti l’amico Gattuso ne uscirebbe a pezzi nel confronto, mette le mani avanti (” la prendiamo un po’ alla larga”) con la storia che comunque il grande ex giocatore parte comunque davanti a chi non ha giocato ad alti livelli….

    uomo avvisato mezzo salvato….

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  10. F

    Il CV non è determinante, concordo, ma qui nei commenti state confrontando mele e pere, se posso permettermi.

    Al carneade Allegri danno Ibra, Robinho e Boateng prima della Satta, Van Bommel a sultaneggiare per sei mesi, Cassano e una squadra con campioni all’ultimo giro di giostra (in aggiunta, alla seconda giornata di campionato Galliani fa scrivere una nota ufficiale del club durissima verso gli arbitri perchè a Cesena un gol forse valido forse no – non ho rivisto il video – non ci era stato assegnato, giusto per mettere le cose in chiaro).

    Sarri viene messo alla guida di quella che era ormai la seconda forza del campionato, che aveva vinto qualche trofeo sia con Mazzarri che con Benitez, e qualche “discreto” giocatore già in rosa. Ha “l’obbligo” del piazzamento, ma mica deve vincere perchè ha l’acqua alla gola.

    DI quelli citati da Leonto, Zac aveva in rosa Maldini, ALbertini, Weah Bierhoff, Boban – ci mette del suo, ma quella era gente che in campo mica si nascondeva in attesa dello schemino!
    Lippi non me lo ricordo.

    Ecco, vi sembrano le stesse situazioni socio/ambiental/sportive in cui si troverebbe ad oggi Giampaolo?

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  11. D

    Se Gasperini rifiutasse il Milan per restare all’Atalanta ammetterebbe la propria limitatezza, non è una colpa ma va detto.
    Onestamente non ho osservato granché Giampaolo in carriera per darne un giudizio (eufemismo per dire che non so manco che faccia abbia), escluso l’averlo sentito nominare più volte in carriera come fenomeno emergente che sarebbe arrivato chi sa dove.
    Detto questo la storia del CV fa ridere: le grandi squadre fanno i grandi allenatori, che tra l’altro è un concetto diverso da “quella squadra di fenomeni l’allenerei anch’io…”

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  12. U

    Vuoi mettere il cv di sacchi?

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    1. D

      Va beh ma portò il Parma in serie A….ah no. Va beh ma eliminò il Milan in quella coppa Italia da cui si faceva sempre eliminare e poi alzò il trofeo….ah no.
      Va beh, ma conquistò la promozione col Baracca Lugo…uhm…

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  13. F

    Marco Giampaolo è rimasto il candidato unico alla panchina del Milan, più perché gli altri si stanno accasando altrove che per una reale strategia dei dirigenti rossoneri.

    ecco anche l’incipit dell’articolo mi pare fuorviante; ricordo con certezza una sensazione avuta ascoltando una intervista di giampaolo alla terzultima o penultima giornata in cui senza dire nulla di particolare giampaolo ha lasciato la certezza che non sarebbe rimasto a genova…
    quindi se 1+1 fa ancora due, secondo me la scelta era già in essere

    fra l’altro oltre che a inzaghi jr lo preferisco anche a difrancesco

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  14. R

    Ha la faccia sveglia ?

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  15. t

    Il CV c’entra ma non in termini di quanti quarti posti si sono ottenuti, la foto sopra l’articolo basta e avanza per capire come non possa essere l’allenatore di un milan vagamente presentabile.

    Giampaolo detta i passaggi ai giocatori, ma di che parliamo. Se ci fossero soldi veri e progetti seri invece che Maldini catapultato da Miami a fare la hostess e un tizio che manco sa che a calcio si gioca coi piedi a dirigere, forse la panchina sarebbe appetibile ad allenatori di altro calibro. Posto che nessuno puo’ far vincere lo scudetto a questo milan.

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  16. P

    Non è corretto considerare il nono posto del Doria come un elemento a sfavore.
    La Sampdoria è forse l’unica squadra ad aver scritto nero su bianco, nel proprio bilancio, che l’obiettivo sportivo è un piazzamento tra l’ottavo e il dodicesimo posto. Roba da rassegnare le dimissioni da tifoso.
    La Sampdoria di Giampaolo ha sempre giocato bene per metà campionato e poi ha sempre smesso di giocare a marzo, e non credo per volontà del mister. Che infatti ha preferito cambiare aria, piuttosto che rifare ancora una volta lo stesso giro.

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  17. Transu, probabilmente hai ragione, ma al Milan non è previsto che arrivino giocatori che non abbiano bisogno di farsi dettare il passaggio.
    Piuttosto che fare proclami roboanti che fanno ridere i polli meglio cominciare a costruire i primi gradini di una scala che un giorno forse ci riporterà in cima.

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  18. U

    Per me pero Gianpaolo non e allenatore che detta il passaggio

    Poi si possono avere comunque mille dubbi legittimi

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  19. F

    ah quindi siamo alla visione lombrosiana della cosa… ok

    cosi’ lombrosianamente mi pare giampaolo assomigli al primo zaccheroni quello che ha vinto lo scudo con helveg e guglielminpietro, ma poi aveva anche boban (quel boban) e weah…

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  20. c

    Buhahahah. Non avevo apprezzato la foto: sembra un barbone o un anziano quando non gli fanno la barba, con la tuta che dà il tocco di classe da ospizio. Impresentabile per i top club che necessitano di un indossatore alla Zidane.

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  21. M

    Giampaolo è propedeutico al riabituare la squadra ad avere una certa disciplina in difesa e centrocampo e ad essere più libera in attacco.
    Siamo diventati aridi dal punto di vista della fantasia e dobbiamo riabituarci. Poi dopo JeanPaul Gaultier saremo pronti
    per un nome più altisonante.

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  22. T

    lo so, è stato detto e ridetto qua sul muro più e più volte.
    allora serve:
    – il passato da grande giocatore;
    – il c.v. da allenatore esperto e che abbia fatto anche importanti esperienze internazionali;
    – un gioco propositivo;
    – un’ottima presenza fisica, eleganza nei modi e savoir faire
    – buona dialettica e perfetta conoscenza della lingua italiana;
    – nessuna richiesta di contratto faraonico o campagna acquisti di topplaiers;
    – magari un passato prestigioso e inataccabile nella squadra che va ad allenare;
    – di conseguenza conoscenza dell’ambiente a 360°;
    – buoni rapporti con la stampa servile (e qua ahimè non ci siamo ma per il sottoscritto è un merito);
    – conoscenza di almeno una parte della dirigenza che deve varare il nuovo “progetto” (leggasi paolino)…
    ma allora perchè mai, nemmeno adesso, roberto donadoni???????

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    1. K

      Perchè quando le cose vanno male sorride e a Leonto la cosa non piace.

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    2. D

      Donadoni infatti sarebbe la scelta più logica e la più grande occasione mancata, ma proprio per questo non lo sceglieranno.
      Va detto però che la fissa di Donadoni per il 433 è comunque un bug…

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  23. r

    Il Milan attuale non è una grande squadra perché non ha grandi giocatori, ha pochi giocatori che sanno giocare a calcio ( biglia, paqueta) e negli ultimi anni, tolto forse il Milan sotto Seedorf e per breve tempo con gartuso, alla fine ci si riduceva a dare la palla ai due giocatori di pallone ( suso e jack) sperando si inventassero qualcosa. Ecco visto quanto siamo scesi in basso, benvenga un allenatore che telecomanda i giocatori da fuori anche se esteticamente è un incrocio tra Ceccherini e martufello. Riguardo le pressioni ambientali, lì si vedrà lo spessore reale di Maldini

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  24. r

    Già se ci leva dalle balle quei due avrebbe fatto meglio dei suoi predecessori

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