Ora o mai più, l’edizione della Vanoni

Raggiungere il successo e poi perderlo è triste, anche se quasi tutti noi possiamo testimoniare che non averlo mai raggiunto è decisamente peggio. Su questa semplice considerazione si basa ‘Ora o mai più’, la cui edizione 2019 è partita ieri su Rai 1 e che di ritorno da Inter-Sassuolo abbiamo visto registrata, in omaggio ad almeno tre nostri miti: Donatella Rettore, Toto Cutugno e soprattutto Ornella Vanoni. Loro tre il successo non l’hanno mai perso: Rettore si è riciclata senza fatica (visto che lo è) come personaggio di culto, Cutugno è richiestissimo in tutto il mondo e la Vanoni si mantiene da mezzo secolo sulle sue vette inarrivabili di stile e ironia.  Nella trasmissione condotta da Amadeus sono insieme a Fausto Leali, Red Canzian, Marcella Bella, Orietta Berti e i Ricchi e Poveri (ormai rimasti in due, Angela e Angelo) i cosiddetti ‘maestri’ (finalmente non li chiamano più coach: svolta sovranista?). Nella sostanza compagni di trasmissione e motivatori di otto meteore della musica italiana, che attraverso questa trasmissione cercano un rilancio almeno televisivo. Vi siete già incupiti? Noi no, perché la trasmissione è gradevole e non costringe i cantanti a fare gli imitatori. Poi l’Auditel dice che è stata battuta da Maria De Filippi, ma il 18,50% non ci sembra comunque male, vista la concorrenza. Ma chi sono le otto meteore?

Le citiamo con l’abbinamento al rispettivo maestro, mettendole nell’ordine che pensiamo rispecchierà la classifica finale. E andiamo con Paolo Vallesi (che ormai canta come Masini: ma perché?)-Ornella Vanoni, Annalisa Minetti (brava ma in versione gridazzara e un po’ criticata dai giudici, che poi sarebbero a turno i sette maestri non sul palco)-Toto Cutugno, Silvia Salemi-Marcella Bella, Barbara Cola-Orietta Berti, Jessica Morlacchi (ex Gazosa)-Red Canzian, Davide De Marinis-Fausto Leali, Donatella Milani-Donatella Rettore, Michele Pecora (presto su Indiscreto un lungo speciale a lui dedicato da Paolo Morati)-Ricchi e Poveri. Come nella precedente edizione, vinta da Lisa (accompagnata da Marco Masini), Ora o mai più è ravvivata da giudizi abbastanza netti e poco diplomatici, con una sublime Rettore che ha il coraggio di dire di una canzone “Ecco, questo è tutto quello che non mi piace della musica italiana”, con Cutugno sempre incazzoso, con la Berti che si fa rispettare e la Vanoni che viene davvero da un altro pianeta e che certamente cannibalizzarerà Vallesi (imbarazzante nel duetto di ‘La musica è finita’), nonostante l’artista toscano abbia avuto una buona carriera, senz’altro non paragonabile a quella di De Marinis e della Morlacchi. In generale un’edizione che ha un cast di meteore forse inferiore a quello della precedente, ma che si può sparare un mito come la Vanoni, annoiata anche da se stessa e già con Rettore nel mirino.

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8 commenti

  1. A

    La scorsa edizione la vinse Lisa che, nell’epoca in cui ormai di musica se ne vende ben poca, discograficamente deve ancora essere rilanciata (io me l’aspettavo tra i partecipanti a Sanremo), per cui il ruolo della trasmissione sembra più che altro di dare visibilità nuova a chi l’aveva persa da anni, e magari far guadagnare qualche serata in più. Ci sono due super favoriti: Paolo Vallesi e Silvia Salemi (sempre bellissima), che già nella prima puntata hanno dimostrato di saper ancora tenere molto bene il palco. Tra i ‘maestri’ concordo con il Direttore, una Vanoni in grande forma e un Toto Cutugno che alla fine (prevedo) verrà ampiamente rivalutato.

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  2. D

    Manca solo Zio Tibia…

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  3. f

    Visto per eventi contingenti al termine di Inter-Sassuolo, il programna è riuscito ad incupirmi pure di più. Sembrava uno di quei circoli per anziani dove a turno si raccontano da anni gli stessi improbabili aneddoti e dove ci si insulta bestemmiando per una partita di briscola… Assurdo un programma del genere in una TV Pubblica seria

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  4. f

    L’ età media dei telespettatori di Raiuno il sabato sera penso sia sui 65-70 anni
    Comunque meglio questo che le terronate della De Filippi

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  5. m

    Visto un pezzetto, pur non guardando più nulla di TV generalista e sempre meno di quella autoreferenziale a pagamento, l’impatto é stato devastante, Veramente mancava solo Zio Tibia, però sono riuscito a seguirla per un po’. Apprezzo che si siano inventati qualcosa senza importare il solito format dall’estero, che sia masterchef o xfactor, italia australia canada…

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  6. L

    Mi spiegate Adrian?

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    1. D

      No.

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      1. L

        Perché?

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