Prima o Seconda Guerra Mondiale?

Il centenario della fine, per l’Italia, della Prima Guerra Mondiale ci impone tre minuti di serietà nonostante con il ‘Di qua o di là’ noi si tenti spesso di andare nella direzione opposta, più vicina ai nostri ideali. Il 4 novembre è passato e con esso è passata anche la bolsa retorica delle istituzioni che ha resistito al Sessantotto e che anzi molti sessantottini hanno fatto diventare dogma. Ma veniamo al punto, perché al di là delle ovvie cose negative che si possono dire su tutti i conflitti della Grande Guerra ci hanno sempre nella nostra prospettiva colpito alcuni aspetti.

1) Il fatto che abbiano perso la vita il triplo degli italiani (1.250.000 i morti, incalcolabili i feriti e i mutilati) rispetto a quanti l’avrebbero persa nella seconda, addirittura con un maggior numero anche di vittime non militari. 2) Il fatto che l’Italia avesse un altissimo numero di volontari, con una notevole rappresentanza anche di classi sociali storicamente di imboscati: una generazione di borghesi idealisti fu quasi distrutta. Un vero mistero, perché con gli occhi di oggi non poteva scaldare i cuori una guerra iniziata tradendo gli alleati di pochi mesi prima e con obbiettivi non chiari. 3) La trasversalità di interventismo e neutralismo rispetto a quasi tutte le formazioni politiche, socialisti compresi, cosa che spiega in parte anche l’ascesa del fascismo qualche anno dopo. 4) L’incompetenza criminale degli alti comandi italiani (i loro nomi sono in molte nostre vie e piazze), che svanito l’effetto propaganda portò a quasi un milione di procedimenti giudiziari (e a quasi 4.000 condanne a morte) su circa 5 milioni di arruolati o mobilitati.

Tutto ciò rende ridicola la campagna mediatica degli ultimi giorni, alla ricerca di una memoria condivisa, che non potendo giocare le sue carte per la Seconda Guerra Mondiale prova a tornare ancora più indietro perché per i ragazzi morti in trincea non è che l’Anpi o Casa Pound scendano in piazza. Peccato che il conteggio delle vittime e l’approssimazione nelle prime fasi del conflitto dicano chiaramente che il liberale Salandra (ma liberale era anche il suo ex sponsor Giolitti, che invece era neutralista) sia stato per il nostro paese più dannoso del fascista Mussolini. Se poi dall’Italia allarghiamo lo sguardo il mondo è chiaro che la guerra 1939-1945 sia stata un’altra cosa, ma noi non siamo il mondo ed è come italiani che siamo purtroppo entrati in guerra entrambe le volte, sempre a guerra iniziata e la seconda volta con un tocco di viltà in più.

Il ‘Di qua o di là’ storico è quindi diretto: da quale delle due guerre mondiali l’Italia è uscita con più onore, o meno disonore? Risposta difficile, anche perché nella prima non ci fu una vera vittoria e nella seconda non ci fu una vera sconfitta. Senza contare le conseguenze: la prima portò al fascismo, la seconda alla Repubblica. È un sondaggio stupido, ce lo diciamo da soli, ma dopo giorni di retorica sul sangue (anche il sangue versato alla cazzo di cane?) che unisce sentivamo il bisogno di proporlo.

L'Italia è uscita con più onore dalla Prima o dalla Seconda Guerra Mondiale?

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34 commenti

  1. L

    Boh, è un sondaggio stupido appunto. La prima guerra sembra un film di cappa e spada, vista con gli occhi di oggi… La seconda è già una roba su cui Tarantino può farci un film

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    1. A

      orizzonti di gloria, niente di nuovo sul fronte occidentale, wonder woman (sì ok, il film è quello che è, ancora di più se paragonato agli altri due…)

      direi che i film sulla prima guerra mondiale non mancano!

      Poi vabbè, i filmoni di guerra sono fatti dagli americani per cui sono più epiche le battaglie “mobili” della seconda che quelle statiche della prima, oltre ad avere un nemico (cioè Hitler) che è diventato il cattivo per antonomasia, facilmente spendibile in tutti gli ambiti, al contrario dell’anonimo soldato crucco della prima

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      1. P

        Per la guerra italiana il film è decisamente Uomini Contro…

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        1. K

          Oddio io metterei pure La Grande Guerra di Mario Monicelli…

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          1. Krug
            Opera monumentale in tutte le sue sfacettature
            Più che uomini contro in se , io vi consiglio la lettura di “un anno sull’altipiano” di lussu da cui il film è molto liberamente tratto (compreso il finale idiota )

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            1. P

              Nel mio personalissimo cartellino cinematografico della Grande Guerra metto Uomini Contro, Orizzonti di Gloria, Una Lunga Domenica di Passioni, Gallipoli gli anni spezzati, The Trench anche se un film definitivo deve ancora essere fatto

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              1. s

                ecco gallipoli è un altro esempio di stupidità degli alti comandi, come la Somme per restare agli inglesi, o Verdun per passare ai francesi e ai tedeschi.

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      2. G

        La quarta, ed ultima, ultima stagione di Blackadder.

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  2. s

    4) L’incompetenza criminale degli alti comandi italiani
    praticamente di tutti gli alti comandi.

    tralasciando Salandra Vs er Mascella, l’Italia nel secondo conflitto fu rasa al suolo.

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  3. P

    .. . se vogliamo trovarci davanti alla stazione nord a spicconare la targa che intitola la piazza al “comandante supremo” io ci sto, poi tutti in piemonte, dopo un bollito visto che è stagione vuoi vedere come la facciamo brillare la “Stele Badoglio” di Grazzano

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    1. D

      Dove devo firmare?!

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  4. E

    Quesito posto in un modo accattivante, anche se l’uso del termine “onore” suona ai miei orecchi sempre particolarmente fastidioso. Onore di chi? E in confronto a cosa? Se si guarda agli esiti nel breve periodo, la prima guerra mondiale ha portato al fascismo, la seconda ad una repubblica democratica. Ho votato seconda, ma sul piano strettamente militare (se è possibile rimanere nell’ambito strettamente militare in faccende simili), Caporetto fu poi riscattata da Vittorio Veneto, mentre nella seconda guerra mondiale nulla del genere. Io penso che pur con mille limiti e mille contraddizioni la guerra partigiana abbia riscattato l’onore italiano anche nella seconda guerra mondiale, ma qui si toccano nervi particolarmente sensibili.

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    1. L

      L’hai fatta la tua…

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      1. L

        Mi rendo conto di essermi espresso molto male, volevo dire che le efferatezze compiute nella seconda guerra mondiale, che pure ha visto morire sul campo un numero maggiore di soldati europei, tra olocausto e bomba atomica su tutti, la fanno sembrare troppo diversa e lontana dalla prima guerra mondiale, molto più dei vent’anni che le separano.
        Non volevo vi metteste ad elencare i film…

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    2. Ahia

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  5. P

    …come sarebbe a dire che nella vittoria nella Grande Guerra non ci fu una vera vittoria? Sono d’accordo se si allude alla “vittoria mutilata” e al perculamento subìto al momento dei negoziati di pace ma non si dica che a Vittorio Veneto non ci fu vera battaglia e che gli AU si arresero sfiniti.. Perchè quella fu battaglia vera con circa 140mila morti di cui un terzo i nostri e due terzi gli altri…

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  6. g

    Difficile scegliere.Due guerre catastrofiche per noi, l’Europa, e il mondo.Due guerre? Forse no….Forse una guerra sola, iniziata nel ’14 che si chiude nel 45 con passaggi intermedi tra Cina, Giappone, guerra civile spagnola e guerrette varie in Africa.Due guerre sicuramente interconnesse anche se con alleanze diverse tra la prima e la seconda….A cambiare alleanza fummo noi. Ho avuto zii che hanno combattuto nella seconda guerra e i miei genitori che se la ricordano bene, pero’ dovessi scegliere scelgo la prima guerra mondiale. E il motivo per me rimane semplice: fu una guerra dove si difendevano i confini (lo so e’ un po retorico, ma allora ci si credeva proprio) e alla fine vinta (per me fu vinta,anche se il dopoguerra non fu come ce lo si aspettava) dopo sofferenze immani.Rimane, per quanto mi riguarda,il profondo rispetto per tutti i caduti e i combattenti di ogni parte. Un po’ meno rispetto per chi quelle guerre le ha causate, politicamente e militarmente. Poco rispetto anche per quelle ideologie che ne erano alla base.

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  7. P

    da un punto di vista individuale una guerra è sempre devastante e la prima guerra mondiale è stata di gran lunga la più devastante di tutte ma da un punto di vista “sociale” non so se si può parlarne come di un evento catastrofico… il mondo ci entrò a piedi o quando andava bene a cavallo, ne uscì in aeroplano, ci entrò con gli orpelli di una classe nobiliare bolsa e responsabile primaria di uno stallo economico e sociale paralizzante e ne uscì con una nuova coscienza di classe e con il ceto borghese e operaio sicuramente più protagonista e più consapevole, ci entrò con le donne legate al guinzaglio alla gamba del tavolo di casa e ne uscì con il suffragio universale e con un ruolo femminile profondamente rivalutato e trasformato… come una molla che si era caricata durante la grande illusione della belle epoque a un certo punto costituì uno sfogo di energie che si erano accumulate da troppo tempo… in un mondo ideale certe tensioni si scaricano positivamente in un progresso pacifico ma nella realtà è spesso un evento dirompente e negativo a fare da catalizzatore…

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  8. Come effetti stravince la Seconda, dalle cui macerie è nata la Repubblica, ma è un po’ la logica del tanto peggio tanto meglio (del genere ‘Giochiamo contro l’allenatore così lo cacciano’). Voto per la Prima, per gli italiani (da sottolineare: per gli italiani) molto peggiore in termini di vite umane perse ma almeno frutto di una scelta politica e parlamentare, per quanto follemente sbagliata. Da considerare anche il voto dei contemporanei, perché nella Seconda i volontari italiani furono pochissimi.

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  9. A

    in realtà la prima guerra mondiale per l’Italia fu una guerra d’attacco, poi se siamo così coglioni da trasformare una tentata invasione nostra in una contro-invasione loro non è che possiamo darci tante pacche sulle spalle per aver fermato il nemico

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    1. P

      Purtroppo già a luglio 2015 dopo la prima battaglia dell’Isonzo di offensivo c’era rimasto solo il comportamento di Cadorna

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      1. A

        Luglio 2015… be’ insomma, 100 anni all’attacco! manco zeman!

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        1. P

          ahahah chiedo venia.. era ovviamente luglio 1915 🙂

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  10. F

    si puo’ uscire con piu’ disonore da una guerra da come l’Italia è uscita dalla seconda guerra mondiale?

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  11. M

    Votato seconda perché l’utilizzo dei giovani mandati al macello (come strumento per affermare le mire dello stato e di pochi potenti ) che si è fatto durante la prima non ha eguali.
    Giovani che molto spesso avevano visto nella loro vita solo ciò che accadeva nelle campagne a pochi metri da loro mandati a combattere in un inferno in cui molto spesso crepavano al decimo secondo del primo assalto.

    Ho letto nunerosissime testimonianze di cosa provassero questi giovani all’avvicinarsi ai luoghi di combattimento. Con le cannonate che erano sempre più forti e l’entusiasmo che lasciava spazio a qualcosa che era mille volte peggio della paura. Poveracci cazzo, e per cosa poi.
    Leggere le lettere di giovani che nel terrore erano preoccupati perché non potevano essere a casa a dare una mano per il raccolto è qualcosa di straziante.
    In assoluto un massacro, l’uomo che per la prima volte soccombe contro la modernità e contro la macchina.

    Non che la seconda fosse una passeggiata o che lo fosse la campagna di Russia ma alla seconda arrivarono un po’ più “preparati”.

    Ad ogni modo due disonori immondi. Lo stato italiano ogni 4 novembre dovrebbe dedicare l’intera giornata a chiedere semplicemente scusa per quello che ha fatto a queste persone.

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  12. j

    Solo per il semplice fatto che la Prima Guerra Mondiale non è finita con una guerra civile mentre la seconda si, fa pendere senza ombra di alcun dubbio la mia scelta sul primo conflitto.

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  13. A

    La prima vince a mani basse , aveva anche un motivo ( trento e trieste) . Generali idioti nella seconda ne abbiamo a bizzeffe : graziani , viconti -prasca , badoglio , soddu , bastico, gariboldi .

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  14. t

    “Lo stato italiano ogni 4 novembre dovrebbe dedicare l’intera giornata a chiedere semplicemente scusa per quello che ha fatto a queste persone.”

    Eh si’, vuoi mettere con lo spezzarsi la schiena nei campi per 50 anni, col benestare del parroco e del mafioso del paesello si intende, che destino glorioso.

    L’Egitto, la magna grecia, roma, il rinascimento, la rivoluzione francese, l’illuminismo, la rivoluzione industriale, ecc
    Qualunque cosa buona fatta dall’Uomo e’ passata attraverso la concentrazione di risorse, che spesso se non sempre ha richiesto la sopraffazione.

    Prima Guerra mondiale necessaria per fermare il progetto di dominio tedesco, seconda necessaria per lo stesso motivo.

    L’italia ha vinto la prima molto piu’ che la Gran Bretagna e la Francia abbian vinto la seconda.

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  15. E

    Preferisco il periodo di mezzo (semi-cit)
    ps: Ironia mode ON

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  16. R

    Ovviamente la prima. Impossibile fare peggio della seconda, in termini di sangue e disonore, quello tra la fine anni degli trenta e la prima metà degli anni quaranta è stato il periodo più vergognoso della nostra storia. Le infami leggi razziali, l’entrata in guerra a rimorchio dei nazicrucchi, la pugnalata alle spalle, presto seguita da rovesci umilianti e sanguinosi in ogni dove, a detrimento della solita carne da cannone mandata allo sbaraglio, poi l’armistizio, il paese spaccato in due, colonizzato a nord, invaso a sud, la guerra civile, il pietoso intermezzo repubblichino, la resa dei conti, il superuomo, prima osannato e poi subito scaricato e dileggiato dopo il gran consiglio, catturato travestito da soldato tedesco, il tesoretto imbertato con ulteriori strascichi sanguinosi, e infine la resa dei conti perfettamente emblematizzata dalla macelleria messicana (cit.) di piazzale Loreto.

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  17. C

    Bomba atomica.

    PS quanto erano belli gli stati nazionali sovrani <3

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    1. D

      [Bomba Nucleare Mode On]

      Infatti Hitler e Stalin han provato ad abolirli, chissà come rosicano a guardare da lassù la Merkel…

      [/Bomba Nucleare Mode Off]

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  18. D

    Voto prima per i motivi indicati da Rossi, Transu e Fantomaz, sulle rispettive conseguenze mi viene un po’ da ridere: davvero stiamo mettendo la nascita della democrazia tra i meriti del fascismo?!
    Per il resto la retorica sulla Guerra fa sempre schifo, anche perché sempre basata sull’armiamoci e partite:

    https://mobile.twitter.com/asinomorto/status/1058996677305122816?s=12

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  19. più che il sondaggio vale la discussione ed un viaggio nella nostra identità più o meno sentita.
    la prima vede la morto dell’europa nata dal medioevo, con la caduta degli imperi centrali, e la riduzione dell’Austria-Ungheria ad un modesto staterello, con la Germania sempre vigile e mai battuta nello spirito. almeno lì c’erano da riprendere dei territori italiani ma mancammo pure in quel momento.
    La seconda è completamente differente, anche se fu preparata dalla fine della prima.
    Per noi italiani, si parte sempre male. Nella prima mandammo a cagare gli alleati per poi partire contro di loro con calma, nella seconda che la coltellata alla francia….oddio vedendo come ci hanno sempre trattato…., e poi la vergogna assoluta dell’armistizio con un comando militare che scappa e lascia tutti senza ordini.
    Guerre differenti, la prima a metà fra vecchio e nuovo modo di combattere, tremenda, con i gas asfissianti e i nostri comandi indecenti fino al recupero del Piave e Vittorio veneto.
    Mio nonno era lì, come molti, ed essendo di altezza fuori media, 1,90, era nei gruppi d’assalto, quasi una tradizione di famiglia. guerra tremenda, che ha poi portato, per come è finita e con il malcontento che ha generato, alla nascita dei fasci di combattimento, da noi, e con la pace di versailles , direttamente alla seconda.
    Per passare alla guerra in sè, che vuoi dire, non è mai bella, si vive sempre in maniera adrenalinica e il cedere all’istinto, alla rabbia, alla rivasa è un attimo, ma bisogna passarci per dare una risposta.
    poi, ovvio, se ne pagano le conseguenze tutta la vita, ma è nel conto.

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