L’ipocrisia delle scommesse senza pubblicità

La misura più assurda fra quelle contenute nel cosiddetto Decreto dignità, con cui i Cinque Stelle provano a far capire ai loro elettori che al governo ci sono anche loro (l’ha approvato anche la Lega, ma quasi come moneta di scambio per la mano libera sui migranti), è quella che vieta la pubblicità a qualsiasi tipo di gioco o di scommesse che preveda vincite (ed evidentemente anche perdite) in denaro. Esclusi i contratti già in essere e la Lotteria Italia, i cui biglietti notoriamente sono acquistati da insigni matematici e statistici.

Al di là degli evidenti danni per le società sportive, che avranno ancora più difficoltà nel reperire sponsor, per i media di ogni tipo e per lo stesso Stato, quello che colpisce del provvedimento è l’ipocrisia che in altri tempi, quando c’erano al governo i cattocomunisti, avremmo definito cattocomunista (ma il vero Cinque Stelle è un po’ di questa razza, va detto), che in alcune materie, come il gioco, può mostrare i muscoli senza avere contro un vero avversario. Ve la immaginate una manifestazione di bookmaker o di scommettitori? Da sottolineare comunque che ci si può solo basare su stime, visto che ciò che transita sui social network è difficilmente quantificabile: fra televisione (che da sola vale circa 70 milioni), altri media e sponsorizzazioni siamo fra i 150 e i 200 milioni all’anno di investimenti pubblicitari totali nel settore dei giochi e delle scommesse.

Il grande problema dell’Italia è la ludopatia? Ammesso e non concesso che sia così, allora aboliamo direttamente i giochi e le scommesse. Che invece rimangono legali, così come la vendita di sigarette e quella di alcolici (quest’ultima con tanto di pubblicità permessa), con il buon vino che ha rovinato molte più famiglie rispetto all’over di Twente-Volendam. Insomma, Di Maio non salverà nessuno dal suo vizio e farà perdere soldi a Stato, club sportivi e media. In prospettiva anche la camorra festeggia.

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38 commenti

  1. C

    E allora il PD?!? Rosikone! Volete arrivare al 5%?

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  2. c

    “Il grande problema dell’Italia è la ludopatia? Ammesso e non concesso che sia così, allora aboliamo direttamente i giochi e le scommesse.”

    Sta qui l’errore. Se abolisci i giochi, giri tutto immediatamente nel gioco illegale, mentre così si può tranquillamente continuare a scommettere, con introiti per lo Stato. 200 mln di pubblicità su quanto di introiti? Praticamente lo 0,001%? Non mi pare che i sigarettari siano falliti dopo l’abolizione della pubblicità.
    Il saldo per lo Stato è tra introiti dalle scommesse e costi per curare la gente. Non saprei se ci perde, comunque lo Stato non deve solo massimizzare i profitti. Stato etico gialloverde?!

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  3. A

    concordo. in quanti hanno fatto i conti in tasca alla F1 al momento del divieto degli sponsor di sigarette? Non mi sembra che adesso chiedano l’elemosina agli angoli delle strade…

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  4. S

    Qualche piccolo conto se fosse lo 0,001% il giro d’affari del gioco d’azzardo sarebbe 20000 miliardi di €, invece più prosaicamente ha un fatturato di 83 miliardi dove mi aspetto un aggio del 5% quindi 4 miliardi di utile più o meno. Un investimento quindi del 5% rispetto ai profitti in linea con la statistica che ci si aspetta. Si tratta comunque di circa 1/5 dell’ultimo contratto della pay per view della serie A. Perché la gente non fa i conti prima di spararla?

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  5. C

    Perché la gente non fa i conti prima di spararla?

    “Vaste programme”. Amico caro, sei su indiscreto.info non su lavoce.info 😀

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  6. s

    fare i conti ? seeee, e poi chi mi vota. Faccio notare che la principale fonte di copertura dei mirabolanti provvedimenti stellati, i mitici F35, è saltata avendo il governo stellato confermato in toto gli acquisti. Si lo so era comunque una copertura farlocca, ma i i pop corn sono buoni lo stesso.

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  7. c

    0,001% era sinonimo di molto basso. Comunque, 200 mln su 83 mld corrisponde allo 0,24%. Trattandosi di scelta politica, direi che rimetterci uno 0,24% (ok di eventuali riduzioni degli 83 mln, ma anche dei costi sanitari e sociali) è più che accettabile anche da una logica puramente economica. Ripeto: la scelta è politica.

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  8. E

    Quando penso al M5S, mi viene in mente un famoso “meme”.

    Si vede un cane – penso labrador? – seduto in posizione innaturale davanti ad un PC, con le zampe appoggiate sulla tastiera, e la scritta “i have no idea what i’m doing”.

    Ecco, questo è il M5S governativo: i have no idea what i’m doing

    Eppure pensavo che – visto che era prevedibile assurgessero al comando – avessero almeno una road map, un piano iniziale, un “intanto facciamo qualcosa”. E invece niente, stanno ancora a cercarsi…

    Comunque, tornando IT: il decreto fa parte di “i have no idea what i’m doing”, un provvedimento con poco senso, una idea “tanto per”, un “troviamo qualcosa per far capire che siamo vivi”.

    Con questi qua il PD deve stare fermo, zitto, muto 5 anni, e poi ripresentarsi con una persona decente.

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  9. A

    >>>Eppure pensavo che – visto che era prevedibile assurgessero al comando – avessero almeno una road map, un piano iniziale, un “intanto facciamo qualcosa”. E invece niente, stanno ancora a cercarsi…

    la stessa cosa di quanto successo a roma, solo su scala nazionale…

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  10. A

    momento momento momento momento: ma quindi adesso non vedremo più Barbara Pedrotti che fa le quote prima delle partite?

    (però scompare anche Amendola, il che è bene)

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  11. D

    Ecco, hai realizzato il problema… 😀

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  12. E

    un mio amico ebbe occasione di incontrarla e parlarci una mezz’oretta in occasione di un evento ciclistico

    diciamo che mi riportò recensioni molto ma molto ma molto (e potrei andare avanti ore…) positive (sopratutto a livello di “persona”, non solo come bellezza), e occhio che parliamo di uno che ha standard parecchio alti

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  13. D

    “…La misura più assurda fra quelle contenute nel cosiddetto Decreto dignità, con cui i Cinque Stelle provano a far capire ai loro elettori che al governo ci sono anche loro…”

    MUOIO!!! 🤣

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  14. R

    Le scommesse andrebbero abolite esattamente Come le slot machine in ogni bar. Si torni al gusto del gioco per il gioco, riaprano le sale biliardo i flipper ed i giochi arcade.

    In alternativa aboliamo lo stato che è anche meglio.

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  15. A

    tu ci scherzi, ma il mio edicolante di fiducia (nel senso che è l’unico che cerca di fare il suo lavoro, facendomi arrivare la roba che mi interessa tipo fumetti e allegati ai quotidiani) non ha mai avuto l’edicola così piena da quando ha messo i videopoker! Anzi, la sera deve cacciare a forza i soliti avventori “col passaporto variabile” (cit.) 😀

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  16. c

    Conosco gente del settore, sia installatori sia proprietari di bar, che non vede l’ora che vengano dichiarate illegali: solo macchinette in nero scollegate dalla rete, al limite ti sequestrano la macchinetta.
    La gente vuole adrenalina, che gli dà solo il fattore soldi. Abolire non serve a niente, come dimostrato con le case chiuse: la gente ha smesso di andare a puttane?

    Vi anticipo già che una valangata di bar fallirà senza le slot, che contribuiscono in maniera non indifferente al loro fatturato. Al momento si sta spostando dal giocare fisico al giocare virtuale: meno impatto visivo, schifo sociale, meno menate di dover uscire e andare al bar e via tutti a giocare anche quando si dice alla moglie che si è un attimo al cesso. E’ un attimo ottenere l’effetto opposto rispetto a quello sperato.

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  17. R

    Non ho dubbi sia così.

    Ovvio che ormai il dado è tratto. Anche se scommettere non è a livello di esigenza lo stesso che andare a troie.

    Negli anni ottanta sentivo parlare di Toto nero ma non mi è mai scattata la voglia di indagare dove poter scommettere. Oggi ho aperto conti su tutti i portali online per ricevere tutti i bonus benvenuto scommesse…

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  18. m

    Cydella
    resta sul punto (sul discorso bar con VLT la questione è spinosa; in emilia hanno già legiferato al riguardo).
    Allora il M5S vieta la pubblicità delle scommesse quindi è moralmente valido?
    Ma poi scrivi che non cambia niente, chi gioca o va a troie ci va lo stesso (OT: sono due modi di godersi la vita?).
    Quindi provvedimento inutile, quindi ha ragione il direttore: provvedimento fatto per far vedere di esistere?

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  19. c

    Sostengo che vietare la pubblicità sia profondamente diverso che vietare l’attività. Nel primo caso ci potrebbe essere anche un guadagno dello Stato (minori ricavi, ma anche minori costi sanitari e sociali), nel secondo caso disastro totale con passaggio in blocco al nero (per lo Stato tragedia sia economica sia sociale).

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  20. m

    Adesso mi è chiaro

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  21. m

    Alzando il bersaglio, cydella, sostieni che FARE PUBBLICITA’ è inutile?
    sono mica tanto convinto

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  22. c

    Fare la pubblicità è ovviamente utile per le case di scommesse, però non vedo così tragico (per loro) il divieto. Per lo Stato, ci può essere un saldo positivo, ma direi che ci muoviamo negli intorni della situazione attuale e non mi aspetto che tale scelta politica stravolga la situazione, tradotto che il numero di giocatori crolli. Operazione di marketing sia per lo Stato sia per le concessionarie?

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  23. E

    ecco, tralaltro…

    il M5S ha sempre (ma sempre) fatto barricate ideologiche – e a ragione eh! – sulle slot machines

    vediamo se, come direbbe Maradona, adesso hanno gli “huevos”…

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  24. m

    Giusto.
    In Emilia Romagna hanno emesso legge: chiusura tutte attività commerciali con VLT e sale scommesse che si trovano a meno di 500 metri da “sito sensibile (scuole, chiese?, case di riposo, ritrovo giovani).
    Esercenti sul piede di guerra, ovviamente. Il problema “sociale” sono i bar dei piccoli paesi o delle frazioni che hanno come unico ritrovo per gli anziani appunto il bar (magari ex bocciofila), che dovranno presumibilmente chiudere (nei paesi ogni bar è vicino ad una chiesa e alla scuola).
    Ovvio che da qualunque parti si guardi ci sono delle necessità. A mio avviso, tagliando con l’accetta, dovrebbero vietare le slot e dare dei sussidi ai bar per tenere aperto

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  25. c

    La nazionalizzazione dei bar? Concordo 😀
    Oppure basterebbe anche una pressione fiscale a livelli umani.

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  26. B

    questo “decreto dignità” è un coacervo di cazzate senza precedenti. già il nome dice tutto.

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  27. D

    Cydella, il passo successivo al paragonare i videopoker alle prostitute è paragonare i videopoker ai negozi di alimentari: ma sei serio?!
    Se il rischio è che la gente continui a giocare e rovinare la vita a sè e famiglia ma chiusi tra 4 mura, rinchiudiamoli in un manicomio dove giochino tra pareti imbottite.
    Ma evitatemi lo schifo che si vede in quei bar, in attesa proprio di chiudere i bar (altro che nazionalizzarli…).

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  28. E

    oddio, forse c’è più schifo quello che sta “dietro” quelle macchinette (giocate off-line, malavita che gestisce il business etc.) rispetto a quello che sta “davanti” (gente disperata e/o triste a buttare monetine).

    io come prima cosa eliminerei il “dietro”, e poi magari come Stato investo per aiutare chi sta (anzi, stava) davanti…

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  29. D

    Hai ragione anche tu, il problema è che quello che c’è davanti rende spesso invivibile anche il marciapiede sotto casa tua.
    I deficienti che venivano corcati di mazzate perché non pagavano il debito col clanda dell’Ippodromo c’erano anche una volta ma erano cazzi loro, erano un decimo e non impedivano di percorrere il tratto dalla fermata dell’autobus al portone di casa…

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  30. R

    Io, invece, trovo RIDICOLO che società di scommesse sponsorizzino squadre e campionati.
    E, al tempo stesso, i tesserati non possono scommettere neanche su altri sport.

    Cosa impedisce a Bet365 di dire al Real contro l’Oh Susanna, in un momento non decisivo della stagione, “Guarda, se oggi non vincete, ci fareste un grosso favore.” E cosa impedirebbe agli stessi giocatori di far arricchire qualche parente ?

    Questi rapporti legalizzati fra soc. di scommesse e soc. di calcio sono estremamente negativi.

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  31. s

    Vedo che il mito m5s costola della sx è ancora in salute.

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  32. Fuori dal decreto dignità le pubblicità di società di credito al consumo (prima delle partite del Mondiale ce ne sono due per blocco), che suggeriscono senza mezzi termini che sia giusto indebitarsi per una vacanza o per fare un regalo a quel drogato di tuo nipote

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  33. A

    “più prestito di così…”

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  34. c

    Dissento: con le scommesse si va per forza in perdita (metti 100 e ritiri 75, -25% su cicli da €30.000), mentre con i prestiti uno può anche fare qualcosa di buono.

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  35. G

    Perchè allora non hanno proposto anche l’abolizione della pubblicita’ degli alcolici? E degli energy drinks? E dei fast food? E dei prodotti che contengono alti livelli di zuccheri/grassi? Le auto/moto che vanno a 200 all’ora? I cellulari che ci ricoglioniscono?

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  36. G

    Comunque così a prima vista l’unica cosa interessante del Decreto sembra essere la parte sui riders. Se regolata in maniera intelligente potrebbe anche essere utile.

    Giusta l’osservazione del Direttore sulla Lega. Ieri Salvini manco c’era al Consiglio dei Ministri (era a Siena per il palio). Salvini utilizzera’ questo governo per farsi campagna elettorale, cercando di sfibrare I 5 Stelle. Al momento più opportuno staccherà la spina e andra’ alle elezioni alleato con Forza Italia deberlusconizzata e guidata da Toti.

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  37. C

    Mi sento molto scenarista ultimamente, che probabilità date a questo scenario?

    – Società frignano per riduzione gettito dicendo che avrebbero voluto comprare Mbappé e Lukaku ma con i contratti di sponsorizzazione che saltano non ci sono soldi
    – Governo scorge calo popolarità
    – Società negoziano rifacimento stadi con generosi contributi statali

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  38. M

    No, secondo me reintrodurrebbero le pubblicità.

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