Zero virgola qualcosa di verità

24 Gennaio 2011 di Libeccio

di Libeccio
La riconoscenza di Eto’o, i seriosi specialisti di calciomercato, la mano di Leonardo, il solito derby romano e la competenza di Beretta.

1. Ci è molto piaciuta un’intervista rilasciata da Samuel Eto’o, nella parte in cui il giocatore manifesta il desiderio di giocare l’ultimo anno della sua carriera nel Maiorca: “E’ dove ho cominciato quando sono arrivato poverissimo dall’Africa. E’ dove ho sorriso per la prima volta in vita mia. E vorrei tornare da loro per ringraziarli del fatto che mi hanno reso uomo pari a tutti gli altri e mi hanno dato una speranza che prima non avevo”. Samuel Eto’o ci piace non solo per i gol che segna, anche perché di miracolati del calcio ce ne sono a migliaia ma a riconoscerlo veramente in pochi. Prendiamo un campione che ci è simpatico (o antipatico, è lo stesso) e proviamo a immaginare quale uomo sarebbe stato senza il calcio, al di là delle ovvie differenze di conto in banca. Tanti ‘grandi uomini’ sarebbero un po’ di meno grandi.

2. Sui giornali e nelle tv sempre di più va di moda lo specialista di calcio-mercato.
Una persona con il compito di seguire ogni pista e darne conto con geometrica puntualità. Gente che una volta era simpaticamente cialtrona e non veniva presa sul serio nemmeno dal tifoso più becero, mentre adesso si dà grande importanza e argomenta i temi di acquisti e cessioni come se stesse parlando del sistema per risolvere il debito pubblico o quello della fame nel mondo. Ogni anno sono decine di migliaia i calciatori che vengono avvicinati a quella o questa squadra in entrata o in uscita; poi i movimenti effettivi nelle due finestre consentite risultano lo zero virgola qualcosa per cento di quanto anticipato. Una giostra del nulla in perenne movimento, oltre che uno degli argomenti più seguiti dai lettori/tifosi. La differenza con il passato sta in questo prendersi sul serio, quando invece la percentuale di verità dei mille speciali di calciomercato non è superiore a quella delle indimenticate bombe di Maurizio Mosca.

3. Dopo 5 vittorie consecutive Leonardo colleziona la prima sconfitta e già si sentono distinguo rispetto alla marcia trionfale delle 5 gare precedenti.
L’incoerenza non diciamo dei tifosi (molto più equilibrati, in realtà) ma dei commentatori calcistici è argomento che spesso lascia allibiti. Qualcuno si è già spinto a disegnare disastri e a fare paragoni con Benitez. In realtà Leonardo sta facendo bene dal punto di vista della gestione del gruppo, mentre in campo dovendo schierare Pandev e Biabiany non c’è ‘mano dell’allenatore’ che tenga.

4. Nella Roma dove viviamo un banale derby di coppa Italia scatena risse violente dentro e fuori lo stadio, qualche accoltellato di troppo (siamo arrivati alla distinzione fra accoltellati standard e accoltellati di troppo), un dirigente della Lazio preso a sassate. Per le parti peggiori delle due tifoserie ogni occasione è buona per manifestare un’aggressività che poi tracima in violenza. Tutto ciò nonostante la tessera del tifoso e una città praticamente militarizzata con due giorni di anticipo. Hanno fallito i cultori del manganello, ma anche quelli della sociologia che giustifica tutto. I romani a cui importa niente del calcio (non è il nostro caso, ma ne conosciamo tanti) tifano per i mitici stadi di proprietà a 20 chilometri dalla città.

5. Non solo in Tunisia, ma anche qui da noi sono sempre gli stessi a occupare certe poltrone.
Beretta veniva dalla Rai, poi è andato alla Fiat e quindi in Confindustria. Adesso è presidente della Lega Calcio, non si capisce con quali competenze. Adesso pare che andrà in Unicredit liberando il posto per Rosella Sensi, a breve fuori dalla gestione della Roma. Galliani il grande cerimoniere dell’operazione, con qualche contropartita tecnica che da Roma muoverà verso Milano alla fine dell’attuale campionato. Dimenticavamo: per la vicepresidenza della Lega Calcio circola un nome nuovo che costituisce una vera sorpresa per noi tutti. Antonio Matarrese. Difficile individuare un ‘peggiore’ fra lui e la Sensi.

Libeccio

(in esclusiva per Indiscreto)

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