Stato di emergenza fino al 31 gennaio, l’Italia del fascismo morbido

1 Ottobre 2020 di Indiscreto

In Italia lo stato di emergenza da Covid si prolungherà come minimo fino al prossimo 31 gennaio: il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha intenzione di chiederne la proroga al Parlamento, come abbiamo appena letto sull’ANSA, ed è certo al 100% che la proroga gli verrà concessa visto che al prossimo giro come minimo un terzo di questi parlamentari se ne tornerà a casa.

5 Stelle e PD continueranno così a governare a colpi di DPCM, in una sorta di dittatura politico-sanitaria che se avesse avuto altri colori politici avrebbe portato milioni di persone in piazza a gridare al pericolo fascismo. E invece, oplà, il fascismo è già tornato e con la labile scusa di qualche morto quotidiano ha la pretesa di intervenire in ogni singolo aspetto della nostra quotidianità, dal campionato di calcio all’aperitivo.

Un fascismo morbido, ovviamente non dichiarato e come tutti i fascismi con il consenso di gran parte delle persone. In fondo stare a casa con un sussidio o una pensione statale, sentendosi oltretutto cittadini modello, non è così male. E alla Serie A a porte chiuse siamo ormai abituati. In qualche modo si arriverà così al 2022, per avere finalmente l’agognato Prodi-Gradoli presidente della Repubblica. Con le azioni pop di Veltroni in forte risalita dopo l’intervista a Lukaku.

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