Sono rimaste le guardie

9 Agosto 2013 di Fabrizio Provera

Mentre Toni Cappellari e Oscar Eleni se ne vanno a spasso per i monti vicini, in cerca di birre rosse (ottima la Forst Sixtus, per gli Indiscreti che transitassero da queste parti), qui a Trento la Nazionale azzurra di basket ha debuttato con due vittorie su due incontri nel primo torneo di preparazione vergo gli Europei di Slovenia (al via il 4 settembre, ci saremo e ve li racconteremo). Nonostante Rai Sport abbia mandato in differita l’incontro contro Israele, proiettando (ci dicono) delle interessanti immagini di tiro con l’arco, l’impressione è che la Nazionale 2013 di Simone Pianigiani sia assai interessante e dotata di attributi. Mentre giorno dopo giorno aumentano i forfait e le rinunce – ultima, nell’ordine, quella di Nikola Pekovic, in cerca di un annuale da 15 milioni in Nba – l’Italia deve rinunciare a Gallinari ed Hackett per infortunio, mentre Bargnani, arrivato caricatissimo al ritiro, è stato travolto da un’infezione alle vie respiratorie e bloccato in un letto d’ospedale, facendo trepidare Pianigiani e compagni. Senza il Mago questa Italia manca di peso, punti e talento sotto le plance, e difatti Cusin ha totalizzato 10 falli in due partite e il giovane Melli (più che discreto) ha dovuto suo malgrado giocare da centro in quintetti quanto meno anomali. La trazione posteriore, guardie ed esterni, è da leccarsi i baffi. Specie se Marco Belinelli incanta, come contro la Georgia. In una formazione dove l’altruismo e lo spirito di squadra sembrano veri e non artefatti, persino Stefano Mancinelli si getta su ogni pallone e infrange cartelloni pubblicitari. Travis Diener porta valore aggiunto, Andrea Cinciarini cresce di giorno in giorno e persino offensivamente. Ma la migliore sorpresa è probabilmente Alessandro Gentile, 13 punti in 23 minuti e tanta ‘cazzimma’ contro Israele. Il ragazzo, classe 1992, sta progressivamente dismettendo sterili infantilismi per incamminarsi sulla gloriosa via che (ri)porta ai fasti di papà Nandokan. Come dice il suo agente, Riccardo Sbezzi, Alessandro Gentile è un vulcano che non si quieta. Se il Mago rientra, e Gentile continuasse ad eruttare, in Slovenia ci toglieremo tante soddisfazioni.. E adesso torniamo in cerca di birre rosse, e se possibile di qualche graziosa villeggiante tedesca (citazione di Lello Mascetti, da Amici Miei). In alto i cuori (e i boccali).

Fabrizio Provera, da Trento

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