Se stiamo insieme ci sarà un perché

23 Dicembre 2010 di Stefano Olivari

di Stefano Olivari
Ci rivediamo nel 2011, con gli stessi problemi e soprattutto lo stesso immotivato entusiasmo di sempre. Gli auguri però ve li facciamo oggi…


E’ arrivato il momento dei saluti al 2010 e a voi, saluti per niente tristi perché per una settimana non accenderemo il computer ed eviteremo quindi di spegnerci ancora più di quanto avvenga di solito. Per niente tristi anche perché questo sito continua ad avere un numero di visitatori paragonabile a quello di molti giornali e di portali web con tante ambizioni (sbagliate). L’unico miglioramento che ci viene in mente è il trasferimento in massa su Facebook, dove le segnalazioni e i link a cose interessanti possono essere condivisi in tempo reale. Rimane l’idea di fondo di aprirsi ad altri argomenti, consapevoli del rischio tuttologia ma anche del fatto che Indiscreto non ci faccia guadagnare (anzi, ci ha fatto perdere qualche occasione di lavoro causa permalosità) e che quindi possiamo metterci quello che vogliamo senza doverci giustificare.


L’ultimo svegliarino dovrebbe essere autocritico, almeno l’ultimo. Travolti dalla necessità di arrivare a fine mese e dal fuoco sacro dei libri, che purtroppo si comprano al 90% ancora in libreria e non sul web, su Indiscreto scriviamo sempre di meno. Il meccanismo dei muri è abbastanza lento e respingente, per non parlare della grafica bulgara. Non diciamo, né voi nè noi, cose memorabili. C’è un’amarezza di fondo perché sappiamo tutti che il vero giornalismo è strutturalmente impossibile: bisognerebbe essere indipendenti dai lettori, che sono tutti tifosi (non solo nel calcio), però senza nessuno che ti compra è possibile solo il dilettantismo. E chi leggerebbe però gli articoli di un dilettante? Altro punto autocritico: il giornalismo è informazione, l’opinionismo fa quasi sempre rima con trombonismo, però fare informazione costa e nessuno può chiedere al falegname di costruire le sedie gratis. E se il falegname lo fa, sbaglia in ogni caso perché non dà alcun valore alle sue sedie.

Avremmo anche tante cose belle da dire, ma le sapete già. Se stiamo insieme ci sarà un perché. Auguri per una vita senza sensi di colpa, ci rivediamo il primo giorno del 2011.


Stefano Olivari
stefano@indiscreto.it

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