San Siro oscilla al momento giusto

3 Maggio 2019 di Indiscreto

Inter e Milan vogliono un nuovo stadio. Per la verità ai rossoneri basterebbe un progetto approvato per poi poter vendere bene il club al russo della situazione, completando così questa lunghissima operazione-farsa. In subordine l’Inter potrebbe anche comprare San Siro, ma a prezzi stracciati e concessioni degne di quelle che il comune di Torino ha fatto alla Juventus.

I lettori più attenti avranno notato che da quando il dibattito sul nuovo stadio di Milano, ovunque esso sorga, è entrato nel vivo il caro vecchio San Siro ha iniziato ad avere dei problemi. Soprattutto oscillazioni, ma anche crepe e pezzi di gradinate che vengono via. Come ha fatto notare Stefano Scacchi su Tuttosport qualche giorno fa, queste oscillazioni hanno però un andamento curioso.

13.000 tifosi dell’Eintracht Francoforte, saltellanti e scatenati, non hanno provocato alcun problema. A pochi giorni di distanza, contro la stessa Inter, poco più di un migliaio di tifosi dell’Atalanta, sostanzialmente tranquilli, avrebbero invece fatto rilevare oscillazioni sopra la norma, Così romanisti e juventini sono stati tenuti lontani, per motivi di sicurezza, dalla parte centrale del comunque orrido (uno dei crimini di Italia ’90 e nemmeno il peggiore) terzo anello.

Nella testa del popolo rimane questo, non che ulteriori accertamenti di ingegneri strutturisti abbiano stabilito che non c’è alcuna diminuzione della sicurezza (e infatti Inter e Milan hanno fatto un comunicato ufficiale in tal senso) e che la realtà sia semplice: uno stadio che ha quasi un secolo e che può essere abbandonato per una legittima scelta imprenditoriale, non certo perché non ci si possa giocare. Visto che tre anni fa è stato dalla UEFA ritenuto a cinque stelle, degno di ospitare la finale di Champions League fra Real e Atletico Madrid.

Cosa vogliamo dire? Intanto che nei prossimi mesi non mancheranno sui media, soprattutto su quelli specializzati nel fare i piazzisti del ‘modello Milano’, altre segnalazioni di problemi allo stadio o di disservizi. Qualche muro scrostato, un bagno inagibile, una coda al bar, eccetera. Certo il morto, scivolato da una vecchia scalinata, sarebbe il massimo. Il verbo del nuovo stadio si diffonderà da solo: del resto se ci sono tifosi che si esaltano per i bilanci se ne troveranno più facilmente altri sbavanti per l’impianto di proprietà.

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