Risarcimento per tutti

24 Luglio 2010 di Stefano Olivari

di Stefano Olivari
Gli sponsor della nazionale francese hanno chiesto una cifra intorno al milione di euro come risarcimento per la figura meschina, di immagine prima ancora che di (non) gioco, in Sudafrica. Non si tratta di un pizzicagnolo e di un assicuratore,  ma di Suez, Carrefour e Credit Agricole. E’ un po’ l’onda lunga di una cattiva coscienza nazionale, che pensa di nascondere problemi più seri dando mandato a Laurent Blanc di escludere i 23 convocati al Mondiale senza fare distinzioni fra chi vaffanculava Domenech e chi era lì senza altra colpa dell’essere fuori forma.
Siamo comunque in presenza di una cifra misera, rapportata al valore delle aziende in questione, ma che stabilirebbe un precedente importante. Se l’immagine è fondamentale, cosa dire allora della credibilità di quanto avviene in campo? Perché ogni competizione adulterata è una truffa nei confronti degli sponsor, ma soprattutto degli spettatori. Cosa accadrebbe in caso di class action di abbonati Sky e Mediaset Premium (operativa sulla serie A da inizio 2005) per avere indietro i soldi degli abbonamenti 2004-2005 e 2005-2006? Se volessimo il wrestling compreremmo il wrestling. Noi non abbiamo ormai nemmeno gli occhi per piangere, ma qualche avvocato particolarmente carico potrebbe pensarci.

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