Ricominciamo da tre

11 Giugno 2008 di Stefano Olivari

Tutte le sedici di Euro 2008 hanno disputato la prima partita, pretesto ottimo per tromboneggiare ed individuare tendenze generali nei 720 minuti di calcio sempre interessante che abbiamo seguito finora. Le squadre che più hanno impressionato sono state senza dubbio Spagna, Portogallo e Olanda, ma di queste tre solo il Portogallo ha finora dato l’impressione di una solidità e sicurezza difensiva da titolo. Ieri a Innsbruck fino al secondo gol di Villa, ma anche a partita chiusa, la retroguardia di Aragones ha ballato in maniera stranissima se rapportata al valore dei singoli: una Russia ordinata ogni volta che arrivava sulla tre quarti riusciva a costruire una situazione pericolosa, con buoni spunti di Bilyatedinov, gli inserimenti di Zyrianov e la classe di Pavlychenko. Soprattutto i centrali potrebbero far pagare caro, in futuro, qualche momento di rilassatezza del centrocampo: Marchena un disastro, Puyol decente ma in affanno e soprattutto lontano dal miglior Puyol (anche nel suo caso, per riprendere i discorsi sugli azzurri, confermate le tendenze della stagione). Però il centrocampo e l’attacco hanno una freschezza, una classe ed una varietà di alternative da far paura a tutti. Poi quattro a uno significa quattro a uno, ma la Russia non è sembrata certo peggio della Svezia che ha piegato la Grecia solo grazie ad una prodezza di Ibrahimovic (in mezzo alla solita prestazione strana in nazionale, dove non segnava da quasi tre anni) ed un gollonzo di Hansson. Per il secondo posto nel girone D la Svezia è adesso favorita, ma di poco: l’ultima partita sarà proprio con la Russia, quindi aspettiamo per il de profundis a Hiddink. Difensivamente meglio l’Olanda della Spagna, anche se alla peggiore Italia di Donadoni ha concesso tantissimo e solo una giornata per gli azzurri strutturalmente storta ha impedito che il punteggio evidenziasse certe lacune arancioni. Quanto al passaggio del turno nel girone C, se l’Olanda non perde con la Francia nell’ultimo turno Donadoni ha tutte le possibilità di farcela. Oggi Repubblica Ceca e Portogallo potrebbero organizzare un bel pareggione che darebbe loro due risultati su tre nell’ultimo turno, mentre nel gruppo B la Croazia ha sufficiente vigore per non crollare contro la Polonia. Modeste previsioni di quarti di finale, dall’alto del tabellone verso il basso: Portogallo-Croazia, Germania-Repubblica Ceca, Olanda-Svezia e Italia-Spagna. Poi il format demenziale rischia di riproporre in semifinale partite appena viste, ma questo è un altro discorso.

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