Quelli che si sentono realizzati salutando i calciatori

3 Ottobre 2003 di Erminio Ottone

di Erminio Ottone
Erminio Ottone ci regala la cronaca di un’altra serata milanese di ordinario non divertimento, fra parcheggi impossibili, vip sconosciuti, reduci del Grande Fratello, millantatori, allupati, ma soprattutto loro: i calciatori, con la loro corte di amici degli amici e i loro giornalisti di riferimento.

Cronaca di una serata in Corso Como. Il vostro Erminio Ottone ha deciso di passare qualche ora zompettando da un locale all’altro del quadrilatero del (finto) divertimento milanese per guardare, studiare e raccontarvi ciò che ha visto. La serata inizia male: intasamento all’incrocio tra Corso Como e Viale della Liberazione. Dopo 20 minuti di ricerche, l’agognato parcheggio. Si parte dal Casablanca. Questa sera c’è la festa di Novella 2000… Davanti al locale, comuni mortali raccontano di aver visto entrare VIP incredibili. Non resta che entrare per vederli. Una misteriosa giornalista con telecamera intervista un anziano signore che balla sui divani in mezzo a gnocche un po’ attempate: ignoriamo chi sia. Poi è la volta di Beppe Convertini (qualcuno lo conosce?). Intento a parlare con una gnoccolona, c’è l’Ottusangolo del Grande Fratello I (ammazza! Che VIP). Poi Rocco (GFII) e il belloccio Luca (Grande Fratello III). Luca lontano dai clamori di tavoli stracolmi di ragazze immagine o privè, balla con una ragazza niente male. Il DJ propone dischi sempre uguali. Un ragazzo, conosciuto nel locale attraverso amici comuni, sostiene di aver portato a letto 150 ragazze nella sua breve vita (avrà 24 anni)… Evidentemente, al Casablanca incappa nell’unica serata storta della sua carriera, perché ci prova con almeno 15 donne ricevendo soltanto sonori pikke.
Abbiamo visto abbastanza, passiamo all’Hollywood. Non è tardi, ma siamo già ben oltre i limiti della capienza. L’obiettivo più ambito è naturalmente il privè. Capita che tu abbia gli agganci per entrarvi, ma vieni subito ‘aggredito’ da una massa di ragazzette che ti supplicano di farle entrare con te… Sorrisone, sguardo fintamente malizioso per farti credere chissà cosa, ignare che Erminio Ottone ne ha viste molte più di loro e non ci casca. Qualcuno vomita in un angolo, ma questo capita ovunque. Arriva qualche calciatore, sedicenti amici del campione lo salutano ricevendo in cambio un’occhiata della serie ‘chi cazzo è questo?’…Il DJ propone buona musica ma la rovina con i suoi inviti ad alzare mani, saltare, spassarsela. Nel privè calciatori, giornalisti amici dei calciatori, amici dei giornalisti amici dei calciatori e così via. Immancabili, il ‘tale’ che va da Maria de Filippi o la ‘tale’ che va ospite in quella trasmissione che non ricordi bene…
Anche qui, abbiamo visto abbastanza e ce ne andiamo. Terza tappa: Toqueville. Eravamo in quattro, siamo rimasti in tre. entriamo direttamente nel privè al piano superiore. Cantante (stonato) che domina la scena italiana e non solo, goleador, dirigenti di calcio, Cipollini, gli MP2 (due fratelli cantanti, figli dell’ex calciatore Francesco Morini, il nome del gruppo vuol dire ‘Morini X 2’), altri sportivi. E anche qui, giornalisti al seguito che sperano di risolvere la serata buttandosi sugli scarti del campione (parliamo di sesso, per i pochi che non lo avessero capito). Le gnoccolone ai tavoli sono indisponenti, le ragazze normali simpatiche: chiacchierano e vogliono fare conoscenze (non tutte).
Fuori dal Toqueville restiamo in due. Andiamo al Gasoline, lì, a 50 metri. Il posto migliore: informale, pubblico variegato. Modelli/e, stranieri, gay, giovani e meno giovani. Musica elettronica. Lo stile ricorda un po’ certi locali di Londra. Ma è l’inaugurazione e non si riesce a muoversi, troppo caldo. Usciamo.
Erminio Ottone resta da solo. Per raggiungere l’auto si imbatte nel Loola Appaloosa proprio nel momento in cui si scatena una rissa tra clienti e buttafuori. Scena pietosa. Non voglio entrare, ma per curiosità (per giudicare il comportamento dei buttafuori e raccontarvi) chiedo di entrare. Risposta: ‘maschi da soli no, poi succedono le risse’. Mi chiedo come possa fare rissa senza qualche amico che mi spalleggi, ma poco importa. Il locale è piccolo e stracolmo, il bere costa, la musica è da denuncia (solita roba trita e ritrita), la clientela è composta all’80% da maschi arrapati e un po’ sfigati che cercano di contendersi quelle 2 o 3 donnine presenti… Già, non fanno entrare i maschi. Ma poi, per riempire il locale, sono costretti a dare libero accesso ad ogni sorta di allupati.
Meglio andarsene a casa, dopo aver consumato il rito della focaccia notturna. Al bancone c’è Ringo, eliminato dall’Isola dei Famosi per motivi di salute (calcoli renali). La panettiera non lo vede, permette che varie persone lo superino in coda. Lui lascia fare, prende la sua focaccia e addentandola sparisce solitario verso Porta Volta.
Io faccio lo stesso. La musica della mia autoradio (la scelgo io e non può non piacermi), sulla strada verso casa, è la cosa più piacevole della serata. Buonanotte!
Erminio Ottone
PS: Si è chiusa un’era, un po’ come quando i Beatles si sciolsero. Al Gasoline spicca la presenza dell’ex re della notte Unhappy Hour, clamorosamente fidanzato. Si fa largo tra la folla mano nella mano, scambia effusioni, guarda nel vuoto con occhi languidi… Lui e fidanzata vanno a casa presto: domani devono munirsi di carrello e fare insieme la spesa al GS. Addio, vecchio amico… Non tornerai mai più lo stesso.

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