Quella Romania stranamente guardinga

18 Giugno 2008 di Stefano Olivari

Prima di guardare avanti due parole le meritano i mille discorsi mediatici italiani, con annesso giro di pareri dei tuttologi, sull’impegno dell’Olanda contro la Romania. Infondati a livello etico, perché l’Olanda perdendo apposta contro la Romania avrebbe curato prima di tutto i propri interessi stroncando sul nascere la possibile resurrezione di Italia o Francia: arrivate all’Europeo male, ma di sicuro con più margine a livello di singoli rispetto alla squadra ben guidata da Piturca. E infondati anche a livello di immagine: i giocatori di Van Basten che avevano avuto poco spazio si chiamano Huntelaar, Van Persie, Robben. Difficile pensare che avrebbero buttato l’ultima chance di mettersi in mostra dal primo minuto, anche se la partita al di là del risultato ha detto che la Romania si è fatta male da sola. Gli highlights della partita, con qualche tiro di Mutu ed uno di Niculae, non rendono infatti bene il senso di impotenza dato dalla Romania: sempre a subire la ragnatela di passaggi (benissimo De Zeeuw ed Engelaar) olandesi, mai aggressiva, solo ordinata ad aspettare il ‘prego si accomodi’ come fosse un atto dovuto. Olanda con occhi non di tigre ma atteggiamento da sgambatina di qualità, di quelle per impressionare l’allenatore. Rimaniamo della nostra idea: se gli azzurri dovessero per caso superare la Spagna, Van Basten si pentirà della vittoria di ieri. Certo, non poteva ordinare di tirare verso Stekelenburg.

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