Quattro anni per tutti

11 Agosto 2008 di Stefano Olivari

Quinta nei 400 stile libero di cui è primatista mondiale ed olimpica (!) al mattino, una volta di più primatista mondiale nei 200 alla sera: la giornata incredibile di Federica Pellegrini ha innescato un dotto dibattito su bioritimi e preparazione, con un fastidioso coro di fondo del genere ‘siamo stati sfavoriti’ ad opera dei tanti azzurri che al mattino non sono riusciti a confermare le buone impressioni della sera. Colpa degli americani cattivi, ovvio, con le loro televisioni che pretendono le finali di nuoto in prima o seconda serata. Ma se al mattino la Pellegrini avesse semplicemente sbagliato gara? Anche dal punto di vista tattico, dopo che allenatori e giornalisti culturi del ‘negative split’ (in pratica la seconda metà che deve essere nuotata più veloce della prima) le avevano messo in testa di non dover passare troppo forte ai 200. Capita anche ai più grandi, non è un delitto. Però è un delitto riproporre la solita retorica dei quattro anni di duro lavori andati in fumo in 4 minuti. Non solo perché quelli di Genny Pagliaro sono andati in fumo in 4 secondi, ma perchè il 99% dei presenti a Pechino ha dedicato 4 anni di vita alla speranza, nemmeno alla certezza, di essere presenti all’Olimpiade.

Stefano Olivari
stefano@indiscreto.it

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