Peggio della Fiat

30 Agosto 2011 di Libeccio

di Libeccio
Gli interessi di Eto’o, i danni della Juventus, la carica di Agnelli, l’anonimato interista e l’uccisione di Totti.

1. Samuel Eto’o ha dichiarato che non è andato all’Anzhi per soldi ma per il progetto, per le forti motivazioni a giocare in un campionato di ottava fascia, ad una latitudine che se si è ricchi e famosi è più facile essere rapiti che andare a mangiare una pizza la sera e con temperature che rendono difficile anche solo uscire di casa nei mesi invernali. Se Eto’o stava zitto avrebbe guadagnato lo stesso la nostra simpatia: quei soldi, con l’economia mondiale che sta crollando, non li avrebbe mai guadagnati da nessuna altra parte. Ha fatto bene: deve fare i suoi interessi, non quelli di tifosi che alla prima stagione no l’avrebbero fischiato.
2. In una intervista di alcune settimane fa sul Washington Post, Andrea Agnelli parlava di Calciopoli come di una profonda ferita inferta alla Juve e di danni economici incalcolabili apportati dalle sentenze che ne hanno sostanziato le decisioni conclusive. E’ vero che Andrea Agnelli era in Usa a rimorchio dei propositi di Marchionne di penetrare il mercato americano con la Fiat 500, però a volte anche dire che gli asini volano è un po’ troppo. Sarà stato il dispiacere per le vendite della 500 (i nuovi modelli Fiat sono più lontani dei già mitici top player).
3. Sempre nel periodo in cui l’Italia era sotto l’ombrellone, Andrea Agnelli ha alzato pesantemente la polemica contro Moratti sulla prescrizione della parte riguardante l’Inter di Calciopoli. Oltre alle questioni di merito, l’ex giovane Agnelli ha sottolineato simpaticamente che Moratti parla nel modo che sappiamo per il semplice fatto che ha oramai da tempo superato i sessanta. Ma Andrea Agnelli parlava a Moratti oppure caricava Conte, Marotta e la squadra, che se anche quest’anno non vince nulla lo costringerà a fare le valigie e a tornare alle sue amate rose scarlatte (pare che ne sia un grande appassionato) così come già accaduto a Cobolli Gigli e Blanc?
4. L’Inter perde la Supercoppa cinese dando solo l’impressione parziale (nel primo tempo) di essere una squadra organizzata. Nel secondo tempo il Milan fornisce una ottima dimostrazione di come una squadra top risolve una gara importante. L’Inter esce di scena e con lei il povero Gasperini che buca la prima. Una domanda a Moratti e ai dirigenti dell’Inter: con quale centrocampo l’Inter si appresta a giocare campionato, Champions League e coppa Italia? Ma soprattutto: è un centrocampo convintamente competitivo? A noi sembra proprio di no. Inoltre la partenza di Eto’o priva l’Inter di un grandissimo campione, situazione che l’arrivo di Forlan assorbirà minimamente. Poli, Castaignos, e Alvarez sono ancora mezze figure che non rendono una squadra competitiva almeno ad altissimi livelli soprattutto considerato che Sneijder è ancora in forse. Pare proprio che l’Inter abbia deciso di starsene nell’anonimato per qualche tempo per ragioni economiche e (forse) di altro genere.
5. Chi compra la Roma deve necessariamente “uccidere” Totti perché altrimenti sarà sempre lui a comandare a Trigoria. L’errore (il limite) è stato quello di aver messo uno sconosciuto allenatore della B spagnola alla guida della Roma e non un Ancelotti. A parte che Ancelotti (per non dire Montella) avrebbe portato a casa il passaggio del turno nei preliminari Uefa, ma a Ancelotti chi si sarebbe permesso di dire qualcosa in caso si sostituzione di Totti?

Libeccio, 30 agosto 2011

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