Nel paese dei vecchi

21 Marzo 2011 di Libeccio

di Libeccio
Dietro a Del Piero e Totti, le distanze di Leonardo, i miracoli di Napoli e Udinese, i match point del Milan, la classe di Cassano e l’infinito derby romano. 

1. Nella Juve e nella Roma Del Piero e Totti  (rispettivamente 37 e 35 anni) continuano ad essere i salvatori della patria. Forse la situazione delle due squadre sta tutta in queste poche righe, per non parlare del futuro del calcio italiano.
2. Leonardo sta facendo non bene, ma benissimo. Dovrà però anche vincere qualche trofeo di quelli che contano, perché altrimenti alla fine molti potranno dire che il reietto Benitez di trofei ne ha vinti ben due con una squadra che schierava diversi Natalino e senza aver speso un euro in campagna. Guardando l’Inter ci sembra che la squadra non giochi un calcio di gran livello; però vince e soprattutto le sfide importanti. Con molta fortuna (aggiungiamo), che però aiuta coloro che la cercano. Per come Leonardo prepara la fase difensiva e per la eccessiva distanza che spesso notiamo tra i reparti, a noi non pare che l’Inter possa andare molto lontano. Fino ad ora però siamo in torto.
3. Napoli e Udinese sono vicini alle milanesi e almeno sulla carta possono aspirare allo scudetto. Le società, i presidenti, gli allenatori, le squadre, hanno fino ad ora realizzato un autentico miracolo con ingaggi nemmeno paragonabili a quelli di Milan e Inter. L’ultimo scudetto fuori dai giri metropolitani è quello della Sampdoria 1990-91, una società che però spendeva per i suoi giocatori quanto il Barcellona. L’ultimo veramente sorprendente quello del Verona 1984-85. Ma Napoli e Udinese pur tenendo conto delle loro differenze (il Napoli sta spendendo per diventare una grande stabile, mentre all’Udinese la cosa non interessa) si muovono in un contesto storico ed economico molto più difficile di quello di un quarto di secolo fa, il loro sarebbe un miracolo doppio.
4. Il Milan sembra in difficoltà più di quanto la momentanea assenza di Ibrahimovic possa giustificare. Se non vince neanche il titolo tricolore il Milan fallisce completamente la stagione, soprattutto perché ha malamente sprecato alcuni importantissimi match point. Se dovesse accadere, stavolta non finisce tutto sotto i tappeti di Milanello come è consuetudine. Perché il più arrabbiato di tutti non è un ragazzino che si fa condizionare dagli uffici stampa.
5. Nella giornata che doveva celebrarli come campioni oramai acclarati (così erano stati celebrati per tutta la settimana) Pato e Cassano deludono enormemente con una gara talmente incolore da scomodare qualche dietrologo sempre pronto a disquisire. In realtà trattasi di due fortissimi calciatori, con qualche difetto di personalità nei momenti cruciali. Personalità che non manca a Ibra, almeno nelle competizioni nazionali. Al Milan molto servirà quel giocatore, nei momenti finali del campionato.
6. Edy Reja alla Lazio ha fatto uno straordinario lavoro, molto di più di Guidolin e Mazzarri nei rispettivi club, portando in alto una squadra che solo l’anno scorso si è salvata alla penultima di campionato. Eppure a Roma quasi tutti vorrebbero giubilarlo, soltanto per il fatto che ha perduto di fila gli ultimi 4 derby. Qui a Roma il derby vale una intera stagione e più di ogni cosa per entrambe le squadre capitoline. I laziali non sanno più cosa fare per sottrarsi agli sfottò sulle radio e nei bar, ricordare i sei vinti di fila negli anni Cinquanta non basta. I mitici ‘americani’ non dovranno alla Roma solo comprare giocatori, ma anche cambiare prospettive.

Libeccio
(in esclusiva per Indiscreto)

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