Morte di un gufo

3 Marzo 2011 di Stefano Olivari

Il José Luis Moreno vero è quello che manovrava il corvo Rockfeller a Pentatlon, l’indimenticata trasmissione condotta da Mike Bongiorno su Canale 5. Il suo omonimo fa il calciatore e purtroppo è ancora vivo mentre il gufo-mascotte dell’Atletico Junior di Barraquilla ha lasciato questo orribile mondo in una clinica veterinaria.
A causare la morte dell’animale il calcio rifilatogli dal difensore panamense del Deportivo Pereira, che per questo suo gesto è stato squalificato due giornate e multato per un equivalente di 500 euro. Bene, dirà qualche animalista, almeno la Lega Calcio colombiana si è resa conto della violenza del gesto. Due giornate sono poche di fronte a una vita (e quella del gufo non era più stupida di quella di Moreno o della nostra), ma almeno un principio è stato stabilito. E invece nel suo comunicato la Lega ha dato il meglio: ”Quello di Moreno è stato un atto crudele. L’animale era praticamente un simbolo della tifoseria di Barranquilla e, considerato che l’aggressione è avvenuta nel loro stadio, il fatto può essere considerato una provocazione”. Quindi grave non è la violenza, ma avere provocato altri dementi. Al pari della violenza solo l’assurdità del gesto , avvenuto a gioco fermo e senza una legge diversa da quella del più forte. Perché non è che i volatili del signor Amadori muoiano in circostanze più piacevoli, anzi.

Stefano Olivari

Share this article