Morire con l’eFootball

17 Settembre 2021 di Stefano Olivari

Grande attesa, almeno per quelli che come noi che videogiocano soltanto con sportivi e sparatutto, per la demo di PES 2022, che peraltro adesso si chiama eFootball, che sarà disponibile dal 30 settembre con le 9 squadre che la Konami ha ingaggiato in esclusiva: Juventus, Barcellona, Bayern Monaco, Manchester United, Arsenal, Flamengo, Corinthians, San Paolo e River Plate. Diversamente dal più diffuso e ormai dominante FIFA della Electronic Arts si tratta di un free-to-play, il che significa che si scarica gratis ma che per essere competitivi bisognerà pagare DLC opzionali. Siamo rimasti in pochi a voler giocare soltanto in locale e contro nostri amici (più spesso figli di). Per fortuna NASL Soccer dell’Intellivision, ma anche FIFA della prima PlayStation, li abbiamo ancora ben funzionanti.

2. Tarquinio o Satta? Sembra uno dei nostri bei ‘Di qua o di là’ di una volta. Una discussione apparentemente futile, di cui peraltro abbiamo perso il filo, fa venire fuori l’Italia delle corporazioni, dove i giornalisti hanno la pretesa di decidere chi può fare il giornalista, i medici chi più fare il medico, i commercialisti chi può fare il commercialista, eccetera.

3. Non abbiamo ancora letto Ero l’uomo ragno, l’autobiografia di Walter Zenga appena uscita per Cairo, ma lo faremo. Del resto Indiscreto all’ex portiere dell’Inter e della Nazionale ha dedicato un libro, Zenga e i suoi fratelli, anche se non parlava di lui ma della periferia milanese anni Settanta… Domanda cattiva o cattiva domanda, conoscendo il suo grande ed impossibile sogno: negli ultimi vent’anni l’Inter è stata qualche volta guidata da allenatori peggiori di Zenga? Al di là dei risultati, perché poi anche ottimi tecnici come Gasperini possono fallire. Secondo noi Tardelli, Stramaccioni e De Boer erano o si sono poi dimostrati sotto il suo livello.

4. Quanta gente guarda la Serie A su DAZN? Nel mondo del green pass, in cui è tracciabile il numero di volte in cui tiriamo l’acqua del water, il mistero rimane anche dopo la terza giornata della Serie. Il metodo Nielsen, usato da DAZN, per i device rilevati da entrambi, dà risultati superiori rispetto all’Auditel. E dimostra, o vuole dimostrare, che a parità di importanza della partita i telespettatori sono più o meno gli stessi dell’era Sky. Certo la vita o la morte saranno decretati dagli abbonati, più che da spot venduti a prezzi stracciati.

5. Accanimento terapeutico con il Totocalcio, ucciso dalla legalizzazione delle scommesse e dai tempi. Da gennaio si vincerà con il vecchio 13, ma anche con 9, 7, 5 e 3 pronostici azzeccati, ognuno con vincita in base al numero dei vincitori (il totalizzatore è così). Le partite saranno divise in due gruppi: nel primo, da otto, le partite più equilibrate, nel secondo, da sette a dodici, le partite più importanti a prescindere dall’equilibrio. La combinazione tra gli eventi del primo e del secondo gruppo dipenderà dal numero complessivo di pronostici scelti: una schedina di tre eventi, chiamata Formula 3, sarà composta dai primi due eventi obbligatori nel palinsesto del primo gruppo e uno a scelta dal secondo, una da cinque con i primi tre eventi obbligatori del primo gruppo e due del secondo. Per il 13 bisogna invece beccare tutti gli otto incontri del primo gruppo e cinque del secondo. Detto che gli incassi saranno divisi tra montepremi (75%), ricevitoria (8), Sport e Salute (12) e concessionario (5%), la nostra opinione è abbastanza sfumata: una schifezza, che nemmeno si gioca bene la carta del vintage. Ma chi ha inventato questa roba? Per trovare qualcosa di peggiore nel campo dei giochi bisogna tornare al Totobingol.

(11.30 di venerdì 17 settembre 2021, forse continua)

 

 

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