Messaggio non solo di Maldini

7 Dicembre 2015 di Indiscreto

Non c’è bisogno di essere grandi dietrologi per notare che Sky sia l’unico fra i grandi media nazionali ad essere davvero critico con l’operato di Adriano Galliani al Milan, peraltro criticato anche dalla maggioranza silenziosa e dalla minoranza rumorosa dei tifosi rossoneri. I giudizi tecnici di Boban e Costacurta vengono vivisezionati, mentre in società piacciono i commenti più soft di Ambrosini, per citare grandi ex della casa. Così l’intervista per la serie ‘I signori del calcio’ di Paolo Maldini, certo uno che non ha mai basato i suoi pensieri sugli umori della curva Sud (basti pensare a come si è chiusa la sua carriera) è stata presa male, anzi malissimo, dall’unico amministratore delegato del Milan rimasto in campo, dopo lo pseudo-Aventino di Barbara Berlusconi dopo la vicenda stadio, culminato con il ritardo all’incontro con gli sponsor mentre suo padre era lì a ottant’anni a stancarsi e a ripetere le battute di sempre. Dicendo che non sente Berlusconi da sei anni Maldini dice una mezza verità, perché un anno e mezzo fa quando sembrava pronto il ribaltone societario il nuovo uomo forte scelto dai Berlusconi era proprio lui, difficile che questo fosse accaduto a sua insaputa. Poi tutti sanno ciò che è accaduto e lo stesso Maldini si è messo l’anima in pace, investendo con l’amico Riccardo Silva (l’uomo che vende i diritti della serie A all’estero, fra le altre cose) nei Miami FC che da aprile giocheranno nella nuova edizione della NASL, con Alessandro Nesta allenatore. Il passaggio più forte è quando Maldini dice che Galliani è sì un grande dirigente ma che è carente nel valutare giocatori e allenatori, quindi andrebbe affiancato. In altre parole, capisce poco di calcio. Continua sul Guerin Sportivo. 

Share this article