Mamma o papà?

18 Marzo 2016 di Indiscreto

Per prepararci alla festa del papà lanciamo un ‘Di qua o di là’ di quelli definitivi, slegato quindi dall’attualità più stretta. Sono quelli che preferiamo, perché proprio per la stupidità della domanda invitano a riflettere. La premessa è che non vogliamo, nemmeno fra le righe, proporre una discussione su gender, genitore uno e due, adozioni, eccetera, ma limitarci ai nostri genitori e al nostro rapporto con loro. I buoni sentimenti, cioè l’amore o l’affetto incondizionati, non sono in contraddizione con la realtà: e cioè che i fratelli (ma anche i figli unici) siano considerati in maniera diversa dai singoli genitori e che, in direzione contraria, ogni figlio abbia un genitore con il quale è maggiormente in sintonia pur senza avere nulla contro l’altro (o magari sì, ognuno ha la sua storia). Il ‘Vuoi più bene alla mamma o al papà?’ che tutti abbiamo ascoltato da qualche parente idiota durante l’infanzia non è poi in ultima analisi così banale e tutti, almeno dentro di noi, abbiamo fatto i conti con questa domanda avendo magari paura della risposta. Che dipende anche da fattori che prescindono dai singoli, come il trovarsi meglio con persone dello stesso sesso o dell’altro. Nessun dubbio che entrambe le figure siano fondamentali, almeno nel mondo in cui siamo cresciuti. Il sondaggio è quindi soltanto l’ennesimo modo per parlare di noi, anche se la risposta può essere di tipo generalizzatorio: si può anche pensare che un genitore, dovendo proprio scegliere, sia più importante dell’altro dal punto di vista della crescita del figlio. E allora: mamma o papà?

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