L’ultimo giorno di questo Indiscreto

19 Aprile 2012 di Stefano Olivari

L’ora è arrivata. Indiscreto migra su una nuova piattaforma, WordPress, per dare inizio a quella che nelle ambizioni è una svolta professionistica e nella realtà un miglioramento del sito che consentirà di tradurre in pratica alcune idee. La quantità dei post (quasi 3.600) e quella dei commenti (oltre 140.000) imporrà qualche giorno di stop per portare tutto nel nuovo mondo senza perdere una sola virgola del nostro/vostro passato: 12 anni in cui abbiamo scritto tutto e il contrario di tutto, su sport e dintorni, attirandoci simpatie e antipatie. Dalla serata di giovedì 19 aprile fino alla mattina di martedì 24 aprile non sarà possibile inviare commenti né per noi aggiornare il sito. Un disagio che speriamo venga compensato da una qualità migliore, non solo nei contenuti, ma anche nel modo in cui potranno essere letti e soprattutto commentati.

I contenuti: senza fare i soliti annunci, vorremmo che aumentassero di numero ma non troppo. Fra scrivere niente e mettere cento cazzatine con il testo dell’articolo spesso più corto del titolo ci può essere una umana via di mezzo di dieci cose relativamente brevi scritte o umilmente copiate (i giornalisti dicono ‘riprese’) al meglio delle proprie possibilità. I commenti: il motore di questa svolta è stato proprio quello di renderli leggibili, capendo chi risponde a chi e su che cosa. Uno sviluppo che ci permetterà di mettere online qualsiasi muro abbia almeno una decina di persone motivate ad intervenire, magari anche con una segmentazione geografica. Il poter mettere link diretti, senza essere guru dell’html, lo vivremo come una liberazione. Una novità sarà anche la possibilità di giudicarli, i commenti, in modo da poterli leggere sia secondo una sequenza cronologica che secondo una classifica per così dire qualitativa
E il traffico che dovrebbe pagare tutto questo? Perchè Blogger era gratis mentre con WordPress, al di là dell’assistenza tecnica (da soli siamo a malapena capaci di caricare un post), l’hosting è da acquistare all’esterno. Useremo trucchetti da magliari del web, come un uso più intelligente delle parole chiave (soprattutto nei titoli e nelle prime righe degli articoli) e una gestione disinvolta delle eventuali photogallery (ad Harvard si dice ‘mettere le fighe’, anche se forse non arriveremo a tanto). Di più non faremo, non verremo a casa vostra a farvi cliccare con la forza.
Il salto di qualità economico e di contenuti (perché, rullo di tamburi, continuiamo a pensare che chi scrive dovrebbe essere pagato) avverrà solo quando saranno eliminate alcune strozzature della pubblicità web, forse ci siamo vicini ma per il momento puntiamo almeno a far tornare i conti. I libri vanno bene, gli altri sette mezzi lavori che abbiamo garantiscono uno stipendio (e non 3,5 stipendi, purtroppo, come suggerirebbe la matematica), quindi possiamo dedicarci ad una impresa in cui crediamo moltissimo senza mendicare soldi.
E la linea, la mitica linea? Saremo sempre un sito sportivo, ma con apertura alla cultura pop (musica, cinema, libri, web, videogiochi) e a qualche tema che ci sta a cuore (animali, economia), con la stella polare della leggerezza. Di gente triste e negativa ce n’è già abbastanza.

Stefano Olivari, 19 aprile 2012 

P.S. Per informazioni, in questi giorni per noi difficili, siamo sempre su Twitter (@StefanoOlivari con la foto del gatto Biro) e Facebook (Stefano Olivari, con la foto di Chuck Jura). E se per caso dovesse andare male qualcosa… grazie, è stato bello. 

P.S. 2 Abbiamo creato al volo, in maniera graficamente indegna, http://indiscretoprovvisorio.blogspot.it/
Tutti i commenti confluiranno poi nel nuovo sito…

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