L’Italietta che adorava la Fiat

22 Febbraio 2012 di Stefano Olivari

Siamo nel 2012, ma forse Andrea Agnelli crede di vivere ancora nell’Italia degli Agnelli: quella della grande industria che privatizzava i profitti e socializzava le perdite, quella che trattava la Famiglia con lo stesso rispetto che avrebbe riservato ad una monarchia nascondendo una quantità di notizie in una maniera che fa sembrare il giornalismo di oggi degno del Pulitzer. Diciamo forse, anche se le sentenze come quella del Tribunale di Torino nei confronti della Rai, che ad Anno Zero aveva osato affermare che la gente compra meno Fiat perché altre auto sono migliori (da leggere e conservare Milena Gabanelli sul Corriere della Sera di oggi), fanno pensare.
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