Attualità

L’Italia di Ornella Zocco

Indiscreto 12/11/2025

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Ornella Zocco, Lionfield, Pasquale Della Sala, soltanto per fermarci al podio. Sfidiamo il medio lettore di Indiscreto a dire chi siano senza affannose ricerche su Google. Noi onestamente prima di oggi non li avevamo mai sentititi nominare, anche se stando a Primaonline.it, il sito di Prima Comunicazione, si tratta dei primi tre italiani per video views nel mese di ottobre 2025, in una classifica in cui il primo personaggio di cui abbiamo sentito parlare, Rita De Crescenzo, è all’ottavo posto. Fra i primi 15 conosciamo anche New Martina, decima, e Paolo Ruffini, quattordicesimo.

Prima che scatti il ‘Signora mia che tempi, vuole mettere quando in famiglia si leggeva, si parlava e ci si guardava negli occhi?‘ (spoiler: da parte nostra non scatterà, semmai siamo ignoranti nel non conoscere i gusti degli italiani), bisogna riflettere sulla definizione di video views. Che grezzamente sono il numeri di video visualizzati ma in realtà sono contate in modo diverso da piattaforma a piattaforma. Perché le video views non rappresentano video guardati per intero, ma soltanto per un tot di secondi, a volte anche soltanto due. In altre parole: nemmeno il tempo di accorgerci che stiamo visualizzando una cagata, né interessante né divertente, e veniamo conteggiati come popolo del creator di turno.

Esempi concreti. Su YouTube per essere conteggiati come visualizzazione servono 30 secondi di visione e/o il 30% della durata (da qui i tanti video corti, non necessariamente gli Shorts). Per Instagram (che ha il sottocaso dei Reels, che contano solo se il video occupa il 50% dello schermo), TikTok. Facebook, e il serioso LinkedIn dove il più sfigato è un country manager bastano 3 secondi, su X addiritttura 2. Non ci addentriamo nei sottocasi, ma una cosa è subito evidente al nonno multimediale: il sistema si regge sulla merda, su cose a cui non dà alcun valore nemmeno chi le guarda. Classifiche quindi facilmente taroccabili, anche nell’ipotesi (remota) che siano genuine. Non significa che ‘prima’ fosse meglio, anzi prima chi era fuori dal giro non aveva alcuna possibilità di esprimersi, ma soltanto che ‘adesso’ è in gran parte falso.

stefano@indiscreto.net

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