Le premesse di Bilic

12 Maggio 2008 di Stefano Olivari

Forte del rinnovo contrattuale, 150mila euro lordi all’anno fino a Sudafrica 2010, Slaven Bilic ha battuto tutti sul tempo annunciando, primo fra i sedici c.t. partecipanti alla manifestazione, i suoi convocati per Euro 2008. Questa la lista dei 23, che probabilmente avrete già letto: portieri Stipe Pletikosa (Spartak Mosca), Vedran Runje (Lens), Mario Galinovic (Panathinaikos); difensori Vedran Corluka (Manchester City), Dario Simic (Milan), Robert Kovac (Borussia Dortmund), Josip Simunic (Hertha Berlino), Dario Knezevic (Livorno), Hrvoje Vejic (Tom Tomsk); centrocampisti Danijel Pranjic (Heerenveen), Darijo Srna (Shakhtar Donetsk), Niko Kovac (Red Bull Salisburgo), Luka Modric (Dinamo Zagabria), Niko Kranjcar (Portsmouth), Jerko Leko (Monaco), Ivan Rakitic (Schalke 04), Ognjen Vukojevic (Dinamo Zagabria), Nikola Pokrivac (Monaco); attaccanti: Mladen Petric (Borussia Dortmund), Ivica Olic (Amburgo), Ivan Klasnic (Werder Brema), Igor Budan (Parma), Nikola Kalinic (Hajduk Spalato). La prima cosa che salta all’occhio è che solo 3 (di fatto 2, perché Modric si è da poco accordato con il Tottenham) su 23 giochino in Croazia, del resto lo stipendio quasi impiegatizio di Bilic spiega molte cose. La seconda, siccome siamo il centro del mondo ed ancora non ci capacitiamo di come Toni e Giuseppe Rossi giochino all’estero (che gli abbiano fatto un’offerta, non solo finanziaria, migliore?) è la presenza di Simic, Knezevic e Budan. La terza è che non ci sono state sorprese nè chiamate ‘creative’, visto che anche l’esordiente Pokrivac veniva tenuto d’occhio da tempo. La quarta è che con questa rosa il gruppo B dell’Europeo non sembra impraticabile: la Germania ha più problemi di quanto sembri, l’Austria è di una categoria nettamente inferiore e la Polonia ha in generale meno uomini di qualità. Di sicuro dopo aver ereditato la squadra da Kranjkar padre l’ex colonna difensiva della Croazia medaglia di bronzo 1998 ha condotto la sua nazionale ad un torneo di qualificazione eccellente, in un girone che ha qualificato anche la Russia e fatto rimanere a casa l’Inghilterra (come dimenticare il 3 a 2 croato a Wembley?) ed un eroico Israele. Come gioca Bilic? Proviamo a scriverlo prima dei mille fascicoli Euro 2008, avendo visto tutte le partite più importanti della sua gestione. In estrema sintesi un 4-4-2 con esterni di centrocampo molto offensivi e spesso ‘taglianti’: nella formazione ideale a destra giocherebbe Srna ed a sinistra Kranjcar. In attacco poche gerarchie: sembra bene assortita la coppia Budan-Olic, ma di recente Bilic ha richiamato Klasnic dopo un anno di assenza dovuto alle vicende mediche (a gennaio 2007 gli è stato trapiantato un rene della madre, ma a causa del rigetto l’operazione è stata rifatta d’urgenza, questa volta con il rene del padre). Va detto che anche prima dei vari problemi non è che l’attaccante del Werder Brema fosse nel cuore del c.t. La chiave della squadra sarà Modric, sottoutilizzato a Germania 2006 ma unico, secondo noi, centrocampista davvero completo della squadra. Poi diremo ‘Croazia squadra rivelazione’ o ‘Calcio croato che conferma i problemi evidenziati a Germania 2006’ a seconda di un pallone finirà in rete piuttosto che sul palo, ma le premesse tecniche sono comunque buone.

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