Le motivazioni di Gattuso

1 Aprile 2011 di Stefano Olivari

Gennaro Gattuso in Daghestan a raccattare gli ultimi soldi, dieci milioni di euro l’anno, come un Buffalo Bill qualunque: essendo il primo di aprile diciamo subito che non ci crederemo nemmeno vedendolo in campo con la maglia dell’Anzhi dell’eccellente pagatore Suleiman Kerimov, proprio il Kerimov che qualche mese fa fu vicino all’acquisto della Roma e poi si ritirò nonostante un patrimonio personale mille volte superiore a quello di Tom DiBenedetto e dei suoi tre soci.
Grandi vecchi, per non dire stravecchi (38 anni) come Roberto Carlos (nominato subito capitano, lui che da sempre è un cuore Anzhi), gente da serie A come Jucilei, Boussufa e Diego Tardelli, in panchina il vecchio assistente di Lobanovski ai tempi del’URSS Gadzhiev: in ogni caso meglio una squadra di Premier league russa di una del Qatar, per un campione del mondo. Visto che non crediamo a questa ipotesi di mercato e non ci crederemmo nemmeno il 2 aprile, cosa volevamo dire alla fine? Che i pochi Gattuso di questo mondo fanno (farebbero) bene a raccattare tutti i soldi che può finché è in tempo, chi ha avuto fortuna nella vita deve rispettare questa fortuna e quindi anche chi non l’ha avuta. Poi ci sarà tempo per la mancanza di motivazioni e la scoperta della cosiddetta vita vera. Tremenda, perché non ci sarà più una ‘prossima partita’ da aspettare ma solo un eterno presente.
Stefano Olivari

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