Le care vecchie abitudini

16 Giugno 2011 di Libeccio

di Libeccio
Situazione di sostanziale follia all’Inter, che nulla ha a che fare con la gestione di una grande squadra. Magari Moratti ha deciso di riportare l’Inter alle vecchie e care abitudini, di sicuro quello che scriviamo rischia di essere superato fra un minuto (il direttore di Indiscreto sostiene ad esempio che Gasperini sia stato contattato dai nerazzurri già un mese fa) da un annuncio.

Essere messi alla berlina da Mourinho ci può stare, per quello che ha fatto all’Inter e per l’Inter. Ed anche perchè quel finale di storia era quasi letterario, figlio di un calcio antico tutto sentimenti e passioni. Era come se due che si erano amati alla follia si lasciassero per evitare il declino probabile. Quello attuale invece è solo figlio di una schizofrenica organizzazione di una delle principali squadre italiane e del mondo. L’Inter non può accettare il benservito di Leonardo, considerato come Leonardo è giunto all’Inter, dovendosi ritenere già un miracolato per questo. Se c’erano perplessità su Leonardo (eccome se c’erano) andavano valutate con attenzione per poi scegliere nei tempi giusti un altro allenatore (le due partite chiave della stagione perdute in modo netto e senza neanche giocarle dovevano bastare). Per motivi a noi sconosciuti sembra che Moratti stia facendo di tutto per riportare l’Inter verso la mediocrità assoluta. Questo è ben visibile dai giocatori che stanno arrivando (Nagatomo, Kharja, Ranocchia, Pazzini), da quelli in procinto di andarsene (Snajider, Eto’o, Maicon) e dalla tragicomica vicenda dell’allenatore che ha già visto il rifiuto del loco Bielsa e allinea nomi improbabili che ci rifiutiamo di elencare. Non ci convincono le storie che stanno girando sul fatto che Leonardo fosse perseguitato nella sua vita privata dagli stessi facinorosi del famoso “coro”, che non fosse più in grado di gestire lo stress del ruolo, che fosse agitato per la imminente supercoppa italiana contro il Milan ed il fatto che Leonardo fosse stato seccato dalle critiche che dall’interno della società erano emerse in occasione della uscita dalla Coppa dei Campioni e per la sconfitta nel derby (critiche del tutto legittime, fra l’altro). E allora? Di sicuro Leonardo ha saputi dei tanti ‘contatti’ e non ha accettato di farsi cucinare a fuoco lento. Altrettanto sicuro è che le difese di Moratti siano state sempre meno convinte.

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