La lezione di Wembley

18 Novembre 2015 di Indiscreto

Il pubblico di uno stadio di Wembley strapieno, che tutto insieme canta la Marsigliese prima di Inghilterra-Francia, ha regalato uno dei minuti più emozionanti di tutta la storia del calcio. Che in prospettiva oscurerà anche l’allarme bomba che ha fatto annullare Germania-Olanda ad Hannover ed i tanti episodi, piccoli e grandi, di paura o prudenza seguiti agli attentati di settimana scorsa e a discorsi più ampi sulla civiltà occidentale che almeno sul Guerino vi risparmiamo. Servizi segreti e polizie dei vari paesi devono fare il loro lavoro, giornalisti e tifosi devono invece evitare di cadere nella psicosi del ‘nemico’ che si nasconde dietro ad ogni faccia un po’ scura. Sui media francesi l’ipotesi di sospendere per motivi di sicurezza i campionati dalla Ligue 1 in giù non è stata nemmeno presa in considerazione, per puro orgoglio nazionale. Davanti a centinaia di morti è probabile che in Italia non sarebbe andata nello stesso modo, visto che il ‘morto di calcio’ (che sia un carabiniere, un ultras, un muratore) per motivi misteriosi vale sempre di più della stessa persona morta in altri contesti. E quindi? Continuiamo a vivere e a giocare. Continua sul Guerin Sportivo.

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