La lavagnetta di Papai Joel

26 Aprile 2008 di Stefano Olivari

Joel Santana è tutto tranne che uno sconosciuto. Anche se non ha giocato o allenato in Italia, considerazione che agli occhi dei nostri geo-editorialisti rende Pelé inferiore ad Agostinelli. Al di là delle recenti buone performance con il Flamengo, il quasi sessantenne (nato a Natale) Santana (nessuna parentela con il grande Telé, scomparso due anni fa) è stato ai suoi tempi uno zagueiro del genere picchiatore sistematico, in Brasile più diffuso di quanto si pensi, mentre come allenatore si è barcamenato fra la gloria in patria ed i soldi all’estero, soldi arabi e più di recente giapponesi (Vegalta Sendai). Diciamo gloria in patria, perché è stato l’unico tecnico della storia a vincere il campionato Carioca (cioé dello stato di Rio de Janeiro) con Vasco da Gama, Fluminense (il suo trofeo più esaltante, considerata la rosa in quel 1995), Botafogo e Flamengo. da aggiungersi ai campionati baiani (nel senso di stato di Bahia), ad un Brasilerao, a varie coppette e soprattutto alla sua specialità, i salvataggi. Ingaggi ed esoneri con i soliti vertiginosi ritmi brasiliani, che non risparmiano nemmeno i più bravi: alla fine si ha sempre la sensazione che tutti abbiano allenato e giocato dappertutto, altro che ‘non ci sono più le bandiere di una volta’. Il popolarissimo ‘Papai Joel’ andrà comunque in Sudafrica non solo per soldi, come rivelato dal presidente rubronegro Kleber Leite (”Mi ha detto che in 30 mesi guadagnerà più che nei precedenti 30 anni”), ma anche per giocarsi finalmente una chance mondiale. Saluterà tutti il 4 maggio, giorno della finale di ritorno del campionato Carioca: magari con un’altra vittoria, di sicuro portandosi dietro la sua famosa lavagnetta.

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