Attualità

La fine dei monopattini elettrici

Indiscreto 14/12/2024

article-post

Entra in vigore oggi il nuovo codice della strada e tutti siamo obbligati ad avere un’opinione sul tema, anche noi che viviamo ormai come hikikomori, sia pure hikikomori vecchi che guardano Cagliari-Atalanta. Le principali novità sono note, elencate ovunque sul web: inasprimento delle sanzioni per chi guida con lo smartphone in mano o per chi guida sotto l’effetto di alcol e droghe, aumento in generale delle multe, pene più severe per chi abbandona gli animali, eccetera. Personalmente, anche da non utilizzatori di questi mezzi, ci hanno colpito soprattutto le norme sui monopattini elettrici, che a occhio potrebbero significare la fine di questa moda mai peraltro diventata moda al di fuori di Milano e di poche altre città. Le nuove regole impongono infatti l’obbligo di casco, targa e assicurazione, con  la circolazione limitata alle strade urbane e limiti di velocità fino a 50 km/h, esclusi i marciapiedi e le piste ciclabili.

Più nel dettaglio, l‘uso del casco è ora obbligatorio per tutti i conducenti di monopattini elettrici, indipendentemente dall’età (prima lo era solo per i minorenni). Inoltre i monopattini devono essere dotati di un contrassegno di riconoscimento, non proprio una targa ma una specie di adesivo. Novità pesante: obbligatoria l’assicurazione per la responsabilità civile, peraltro giustissima. Da ricordare che i monopattini elettrici possono circolare solo su strade urbane con un limite di velocità non superiore a 50 km/h, che non possono andare su piste ciclabili e meno che mai su aree pedonali. Ovviamente i monopattini non possono andare contromano, anzi ovviamente mica tanto visto che in presenza di determinate condizioni i comuni hanno la facoltà in alcune zone di consentire la circolazione contromano alle bici (una follia). 

Insomma, se le nuove norme saranno fatte rispettare è probabile che scompariranno o saranno molto ridimensionati di numero sia i monopattini privati sia quelli delle società di sharing. In alternativa dovrebbero aumentare di molto le tariffe per noleggiarli. Opinione personalissima: al netto dell’antipatia che possono generare i guidatori di monopattino, questo nuovo codice della strada è ancora autocentrico e non ha comunque sanzioni abbastanza pesanti per chi davvero mette in pericolo la vita degli altri. In questo senso le uniche novità davvero importanti, cioè le megamulte (nella fascia più bassa da 573 a 2.170 euro) se il tasso alcolemico rilevato è compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro, con sospensione della patente da 3 a 6 mesi, l’arresto fino a 6 mesi con sospensione della patente fino a un anno con tasso da 0,8 a 1,5, l’arresto fino a un anno se si supera l’1,5 (in maniera grezza possiamo dire che corrisponde a 4 bicchieri di vino con buona gradazione) vanno almeno nella direzione giusta. Ne riparleremo, con tutto il male che vogliamo sia al fighettismo da ZTL sia al machismo da camionista.

stefano@indiscreto.net

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Ci vediamo su Substack

    Ci siamo. Come più volte, davvero troppe, annunciato Indiscreto in questa versione finisce qui. Rimarrà online fino al 31 dicembre, prima di scomparire e di reincarnarsi nella sua versione Substack che in molti già conoscono. Il link è indiscreto.substack.com e presto punteremo lì anche uno dei nostri domini (indiscreto.net o indiscreto.info) in modo che sia […]

  • preview

    L’invenzione del nemico

    Mentre scriviamo queste righe, Daniele Capezzone (inutile dirvi chi sia o copincollare la solita Wikipedia) siede già alla scrivania di direttore del quotidiano romano Il Tempo al posto di Tommaso Cerno (passato nel frattempo a Il Giornale). All’incirca una settimana fa, quando ci siamo sentiti e confrontati sul suo nuovo libro dallo sferzante titolo Trumpisti […]

  • preview

    Gli al posto di Le

    Il 70% degli italiani scrive e parla male l’italiano, secondo una ricerca di Libreriamo che abbiamo scoperto sul sito di Prima Comunicazione: come al solito invitiamo a leggere l’articolo originale e andiamo direttamente al punto, noi popolo del Qual è (lo scriviamo correttamente, ma dobbiamo sempre pensarci una frazione di secondo: comunque si scrive senza […]