La cena per farli conoscere

6 Aprile 2011 di Stefano Olivari

La truffa finanziaria che ha recentemente coinvolto più di un migliaio di residenti a Roma, ha portato alla luce ricchezze dall’origine misteriosa ma anche altre pienamente giustificabili: prima fra tutti quella dei calciatori o ex calciatori, che hanno visto volatilizzarsi o giù di lì buona parte dei loro risparmi (definirli investimenti è troppo).
Leggendo di Rizzitelli (quasi 5 milioni di euro) e Doni (28mila), passando per Scienza e Stroppa, ci vengono in mente le quantità industriali di faccendieri e amici degli amici che ruotano intorno alle grandi società. Paradossalmente negli ultimi anni i giornalisti conoscono sempre meno i giocatori, basandosi su conferenze stampa che qualunque abbonato ai vari Channel può seguire, mentre solo chi ha con loro rapporti di affari può raccontare qualcosa in più di quanto emerge da dichiarazioni stereotipate. I più motivati si impongono di cenare nei posti ‘da calciatori’, almeno per poterli salutare e strappare qualche informazione di seconda mano, gli altri si accontentano del sito ufficiale e delle presentazioni degli sponsor. Fra i migliori fornitori di notizie ci sono proprio i consulenti finanziari, coscienti del fatto che il giornalista è sì uno sfigato allucinante ma conosce anche mille persone e può sempre presentarti qualche ricco che può credere a rendimenti ‘sicuri’ da 20% annuo. Concludendo? Nella maggior parte dei casi (non in questo di Roma, pare) i giocatori conoscono i loro consulenti finanziari tramite il proprio procuratore: un mediano può anche non avere studiato ad Harvard, ma chi lo assiste dovrebbe informarsi meglio. E ci fermiamo qui.

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