Ipocrisia del pentimento

13 Febbraio 2012 di Stefano Olivari

Poche sanzioni sportive sono state giuste come le otto giornate di squalifica a Luis Suarez, per gli insulti razzisti a Patrick Evra ripetuti sette, otto volte e tali da rendere ridicola qualsiasi linea difensiva basata sulla lettura del labiale o sulla parola di uno contro quella dell’altro (cioé il 99% dei casi, ma questo rientrava nel rimanente 1%). E il discorso per così dire culturale, quello secondo cui in Uruguay dare del negro (e non solo) è una cosa che si può fare, è durato pochi giorni prima di essere sommerso dalla sua improponibilità in un paese civile e nel torneo più televisto del mondo. Ma c’è un punto a favore dell’attaccante del Liverpool: ci ha risparmiato il teatrino delle scuse e della finta contrizione, rifutando la stretta di mano ad Evra sabato in Manchester United-Liverpool.
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