Il triplete di Branca

15 Aprile 2011 di Libeccio

di Libeccio
L’ultima missione di Leonardo, i meriti di Benitez, l’eredità di Mourinho e le congetture su Guardiola.

1. Era scontato, anche se il marketing giornalistico ha regalato qualche giorno di ilarità: l’Inter esce dalla Champions senza mai dare l’impressione di avere la forza per l’impresa (impossibile anche per una squadra in salute, peraltro). Ora si pone il problema di come gestire un finale di stagione che rischia di travolgere Leonardo se non si centra almeno la Coppa Italia. Una grande società pianifica il suo lavoro, definisce gli obbiettivi e con quali mezzi raggiungerli. L’Inter quest’anno ha sbagliato molto proprio da questo punto di vista. Per il dopo Mou ha scelto uno dei migliori allenatori su piazza, che di Mou però era anche acerrimo nemico dal punto di vista umano e ideologico.
2. Sembra quasi che Marco Branca volesse in questo modo vendicarsi di qualche torto subito durante la gestione Mourinho e del suo ruolo sempre scarsamente considerato dal portoghese. Benitez è andato subito in collisione con il recente passato (trionfale) dell’Inter e quel passato lo ha presto travolto. Non tanto presto però da impedirgli di vincere due trofei sui tre in gioco con una squadra spompata e decimata dagli infortuni. Di questo gli va reso atto e merito.
3. Poi è stato chiamato Leonardo, costringendo i giocatori più autorevoli a prendersi le proprie responsabilità per dimostrare che loro e non Benitez avevano ragione. Così si spiega la rimonta in campionato dove l’Inter anche normale è comunque tra le squadre di testa e così si spiega anche l’uscita dalla Champions dove serve dell’altro (soprattutto tatticamente). Serviva dell’altro anche con il Milan accorto di Allegri. Va detto che le squadre di Mourinho crollano sempre dopo la sua gestione e macinano allenatori su allenatori prima di tornare a vincere: può essere semplice statistica, ma anche no.
4. Dalla Spagna raccontano di un Guardiola che al 90% rinnoverà con il Barcellona, nonostante quello che è stato scritto e che lo stesso Guardiola ha detto.
Su Villas Boas e il fanta-ritorno di Mourinho, così come sulle altre ipotesi di allenatore, ognuno ha la sua opinione ed è stupido spacciare per notizie o scenari quelle che sono solo nostre supposizioni visto che Moratti ancora non si sbilancia. Di cerrto occorre decidere le sorti di monumenti come Maicon, Zanetti, Stankovic, Milito e recidere rapporti che vanno oltre la sfera tecnica come quello con Materazzi. Speriamo non lo trasformino nell’ennesimo dirigente senza un vero compito. E’ certo anche quello che serve trovare sul mercato: due difensori (uno esterno) con grande potenziale, almeno un centrocampista dinamico, almeno una punta che sia un’alternativa seria ai titolari. Non ci sono da spendere 200 milioni, ne bastano un quinto accompagnati da un progetto tecnico.
Libeccio

(in esclusiva per Indiscreto)

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