Il rutto no

14 Maggio 2012 di Stefano Olivari

La fine del campionato di serie A e la conseguente mancanza di benzina per discutere dei vari casi ci sembra un ottimo momento per parlare del contenuto di molte mail ricevute di recente, riguardanti i commenti agli articoli e gli interventi sui vari forum (con il Muro del Calcio a dominare) in questi ultimi mesi-anni. Sì, questo è un post autoreferenziale ma non la faremo tanto lunga (e poi siamo comunque fra di noi). Il problema segnalato da molti lettori, del nuovo come del vecchio Indiscreto, è che dal cazzeggio all’offesa personale il passo sta diventando sempre più breve. Molti non se ne saranno accorti, ma leggendo tutto spesso cancelliamo commenti particolarmente volgari o di rilevanza penale (il classico ‘Mi ha detto mio cugino che Tizio ha dato una valigetta di soldi a Caio’), senza giustificarci. Purtroppo qualcosa e anche più di qualcosa ci sfugge, perché magari leggiamo tutto a fine giornata, ma la freschezza e l’interesse di molte argomentazioni di solito ci fanno dimenticare la stupidità di altre. In estrema sintesi, questa è la situazione.

1. L’autore registrato, cioé tutti, come da sentenza della Cassazione del 2010, è sul web responsabile unico dei propri commenti di fronte alla legge e quindi dal punto di vista penale potremmo anche sbattercene. Ma che il sito diventi un merdaio, perdonate la finezza, non ci piace lo stesso. Per avere un’immagine del futuro che potrebbe attenderci, basta dare un’occhiata ai commenti nei siti dei tre quotidiani sportivi (dove c’è la moderazione, oltretutto).

2. Dai dati interni delle realtà ‘serie’ in cui abbiamo lavorato, quindi non Indiscreto, emerge che più dell’80% del traffico deriva da gallerie fotografiche e trucchetti vari, il resto da notizie e in misura marginale dai commenti: è incredibile ossservare quanti pezzi in homepage anche di grandi testate abbiano zero interventi dei lettori. Si spende di meno (le foto costano ormai pochissimo) nel costruire gallery interessanti che ingaggiando un esercito di moderatori-censori. Facendo due conti, i commenti sono anti-economici. Eliminarli del tutto, o meglio ancora tagliare con il machete quelli dei personaggi sgradevoli, sarebbe contro la nostra ideologia ma non contro la nostra convenienza.

3. Ultimata la rifinitura tecnica del sito (c’è ancora da lavorare) partiremo con il miglioramento della cosa più importante, cioé i contenuti, che passerà attraverso l’ingaggio di persone competenti nella loro materia, che sia il wrestling o l’uncinetto. Il sogno ultimo è scrivere e leggere cose interessanti su sport e dintorni, non mandare affanculo sconosciuti barricati dietro uno schermo.

Chiudiamo questo triste e quasi inutile (la maggior parte degli interventi da buttare è di chi arriva su Indiscreto attraverso Google e non come ‘returning visitor’) articoletto citando testualmente, da una delle mail ricevute, il disagio di uno degli amici della prima ora: “Sono affezionato a questo bar dello sport 2.0, intelligente e popolato di intelligenze, a volte anche molto diverse da me, che ho piacere di frequentare. Mi spiace vederlo frequentato da gente che rutta, beve a sbafo, rovescia le noccioline, e scambia il garbo degli astanti nel non buttarla fuori a calci per una licenza di fare quell’accidente che gli pare”.

Stefano Olivari, 14 maggio 2012

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