Il rientro del cervello di Conte

3 Maggio 2019 di Indiscreto

Antonio Conte tornerà ad allenare in Italia? Nessuno lo sa, visto l’andamento quotidiano del borsino che lo riguarda, ma se lo facesse potrebbe beneficiare di una legge che sembra scritta su misura per lui e contenuta nel nuovo Decreto Crescita.

Entrando nelle pieghe dell’articolo 5, che ha il lodevole scopo di riportare in Italia i cervelli (ma anche i meno dotati) in fuga, Marco Bellinazzo del Sole 24 Ore ha notato che la legge è quasi un regalo fiscale ad allenatori e calciatori da più di due anni residenti all’estero.

Per questi soggetti, come del resto per ingegneri o camerieri, al loro rientro in Italia per cinque anni sarebbe tassato soltanto il 30% del loro reddito da lavoro dipendente. In altre parole, per dare 10 milioni netti a Conte l’Inter, la Roma o il Milan della situazione ne spenderebbero soltanto 12 invece dei quasi 20 attuali. Un regalo fiscale che faciliterebbe anche gli esoneri degli allenatori attuali. Dopo quella ricordata in Spagna come legge Beckham, che però aveva lo scopo di attrarre talenti stranieri, magari avremo la legge Conte. Antonio.

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