Il grande freddo fra Marotta e Paratici

29 Luglio 2019 di Indiscreto

Quando è iniziato il grande freddo fra Beppe Marotta e Fabio Paratici? I più dicono con l’affare Cristiano Ronaldo, un colpo totalmente di Agnelli che Paratici ha poi intelligentemente cavalcato per i dettagli, oltre che per non far apparire il presidente uno che va a pregare i calciatori in vacanza. Ci aggiungeremmo anche uno straccio di rapporto personale con Agnelli, che Paratici aveva-ha e Marotta (scelta di John Elkann, mai dimenticarlo) no, pur nella correttezza formale.

Una chiave di lettura molto interessante l’ha fornita Paolo Ziliani in un articolo sul Fatto Quotidiano, che fa risalire le prime crepe nel rapporto fra i due dirigenti addirittura all’era Conte-Juventus, nel periodo in cui l’attuale allenatore dell’Inter fu squalificato per il calcioscommesse (per il periodo in cui allenava il Siena). Colpa di un sms mandato per sbaglio a un procuratore e della vicenda Morata, che legava il suo arrivo alla Juve alla presenza di Conte (poi avrebbe cambiato idea, come sappiamo).

In sostanza Marotta avrebbe rimediato ad alcuni errori di Paratici, sua creatura in tutto e per tutto, venendo poi di fatto messo alla porta dopo l’estate di CR7. Ma più dei fatti in sé stessi colpisce il quadro in cui avvengono: denunce alla FIGC con il silenzio come risposta, poliziotti di fiducia, omertà assoluta da parte dei media. In punta di diritto nessun reato (tranne quello sportivo di aver dato indicazioni in campo da squalificato), nella sostanza un’ulteriore spiegazione del perché chi viene dalla Juventus sia abituato male e dopo poco inizi a dare segnali di nervosismo.

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