Icardi, ultimo tentativo per la Juventus

31 Agosto 2019 di Indiscreto

Mauro Icardi ha deciso di fare causa all’Inter, come più volte anticipato da Indiscreto. Solo che stavolta l’ha fatta sul serio, attraverso una domanda di arbitrato mandata via Pec dal suo avvocato giovedì scorso alla società nerazzurra. Chiede, in estrema sintesi, di essere reintegrato in squadra al 100% e di avere anche un milione e mezzo di danni, cioè più o meno il 20% del lordo del suo ingaggio annuale.

Prima della nostra modesta analisi, partiamo dalla fine: il fatto che Icardi abbia compiuto questa mossa alla fine del mercato e non, mettiamo, mercoledì prossimo, significa che lascia aperto uno spiraglio a una soluzione di mercato extra-Inter nei prossimi tre giorni. E l’unica che gli interessi, pur essendo il piano B e nella sua testa anche C rispetto a una permanenza vera all’Inter, è la Juventus.

Chiaramente un trasferimento, con qualsiasi formula e in qualsiasi squadra, entro lunedì, supererebbe questa mossa avvocatizia, ma pur da scommettitori tossici non sapremmo in questo momento su cosa puntare. Forse se Paratici si fosse già liberato di qualche peso morto dall’ingaggio top avremmo votato Juventus, ma adesso chi lo sa?

Icardi (attenzione, non più ‘Gli Icardi’, perché Wanda è sempre stata per trattative ed anche trasferimenti, al limite anche a Napoli) elenca una serie di punti che sono la sua versione dei fatti, mentre l’Inter asserisce di averlo trattato in maniera corretta fin dai tempi del ritiro di Lugano. E del resto entrambe le parti sono seguite da avvocati: la sfida fra caratteri, con Marotta dall’altra parte, è sincera mentre le singole mosse un po’ meno.

Nella versione di Icardi si citano tante umiliazioni di dominio pubblico (l’esclusione dagli allenamenti tattici e dalle partitelle, l’addio alla maglia numero 9, la preparazione spesso sotto la guida di allenatori della Primavera, eccetera) ma anche fatti inediti come l’esclusione dalla chat ufficiale della squadra, attraverso cui vengono dal club comunicati orari di allenamenti e altre cose. Icardi, secondo la sua versione, è stato in questi mesi sempre informato privatamente di orari e allenamenti, sentendosi quindi ancora più escluso. Per quanto riguarda il discorso di allenamenti e partitelle, si fa esplicito riferimento al caso Puggioni-Chievo, che ha fatto passare il concetto che l’allenamento di un calciatore non può dirsi tale senza la parte tecnico-tattica (difficile pensarla al contrario).

E adesso, quindi? Non lo sappiamo. Di certo anche l’Inter ha buone armi a sua disposizione, come farlo giocare in Coppa Italia o cose simili. Ma sarebbe un epilogo ancora più incredibile di ciò che è accaduto negli ultimi mesi.

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