I centimetri di Morata

2 Novembre 2020 di Indiscreto

È bastato qualche gol di Morata annullato per fuorigioco di qualche centimetro, certificato dal VAR, per far scattare penosi dibattiti sul presunto ‘vero spirito del calcio’. Che secondo molti giornalisti sarebbe quindi quello di convalidare i gol in fuorigioco della Juventus. Nella classifica della penosità si è però distinto un non giornalista, Paolo Casarin, con una supercazzola sul Corriere della Sera. Ah, i bei fuorigioco di una volta.

Un proprietario italiano della Fiorentina avrebbe esonerato Iachini da tanto. Non è che quelli americani siano di base più o meno intelligenti, è che forse non essendo tifosi cercano di vedere il quadro di fondo, che peraltro è molto semplice: la Serie A rischia seriamente di essere sospesa, per riprendere con una bolla o qualche altra formula simile. Con il calcio fermo Guardiola vale Iachini.

Sempre per stare in tema: chi lascerà prima l’Inter, fra Eriksen e Conte? Il non detto sul danese è che sta giocando malissimo, come atteggiamento e come risultati, da un anno prima che il Tottenham se ne liberasse quando ormai non ci sparava più (a giugno sarebbe andato via a zero). A forza di leggere che comunque è stato un grande affare, magari qualche lettore se ne convince. Ed è ripartito lo schema fisso: le grandi d’Europa interessate ai pesi morti di quelle italiane.

Rizzoli a Sky Calcio Club ha sostenuto che il fallo di Balogh su Perisic fosse da rigore e la cosa avrà fatto piacere solo a qualche interista vittimista. Il lato umoristico della vicenda è che nell’occasione si è scoperta l’esistenza di una ‘figura di raccordo’, così è stata definita dal designatore, fra club e arbitri, che sarebbe Gianluca Rocchi. Cioè quello che la scorsa stagione si faceva spruzzare addosso la schiuma da Cuadrado, per festeggiare lo scudetto della Juventus. Una cosa mai vista nemmeno nella Germania Est, per citare un paese paragonabile all’Italia di oggi, della Dinamo Berlino di Erich Mielke.

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