Ha vinto Zeman

4 Luglio 2011 di Stefano Olivari

di Stefano Olivari
I tremila tifosi del Pescara che hanno accolto Zdenek Zeman in occasione della sua presentazione sapevano e sanno benissimo che il presidente Giuseppe De Cecco non ha ingaggiato né Mourinho né Guardiola.
Difficile, visto che si è subito parlato di giovani da far crescere, che con il 64enne boemo si lotti per quella serie A che in prospettiva è l’obbiettivo naturale per la squadra abruzzese. Tremila persone, più che allo stadio in certe partite dello stesso Pescara. E allora? Erano tutti anti-moggiani? Erano tutti fan del 4-3-3? Erano tutti felici di candidarsi come peggior difesa del campionato? Di sicuro non erano poveracci che vivono la loro vita attraverso il web, come noi e i tanti difensori del moggismo prima ancora che di Moggi, ma persone che non hanno perso la capacità di sognare e di vedere il calcio come qualcosa di migliore della vita e non una sua semplice replica parodiata. Non è un caso che i nostri recenti post su Zeman abbiano riscosso tanto successo, nel senso di critiche e insulti (la spinta a scrivere è quasi sempre di tipo ‘contro’, quindi ce lo aspettavamo): perché questi sudaticci cultori del ‘tutti ladri’ se la prendono con un anziano allenatore che in carriera ha vinto poco e che è sempre stato fuori dai giri che contano? Uno che fra l’altro oltre che Moggi ha accusato il calcio italiano in generale, quello stesso calcio che nel 1999 impose a Franco Sensi di cacciarlo con la morte, dopo un quinto posto, nel cuore e con parole che Zeman non dimenticherà: ”Mi dispiace, ma mi hanno detto che finché ci sei tu non ci faranno vincere mai”. L’anno dopo arrivò Capello, il vincente Capello, che arrivò…sesto. Quello dopo ancora Batistuta, le spese folli la cui onda lunga ha portato a DiBenedetto e altre situazioni particolarissime (non ultima un cambio di regole in corsa che penalizzò la Juventus di Moggi), portarono a uno scudetto che Zeman in vita sua non vincerà mai. Quello dell’etica sportiva è però suo, anche se nel calcio italiano non è che ci siano concorrenti temibili. Per questo il solo citare Zeman fa impazzire in positivo e in negativo. Al punto che in alcuni commenti sul Guerino abbiamo letto che ‘A Pescara non è che ci sia tutto questo entusiasmo’. Tremila in piazza De Cecco li porterà ancora solo comprando Messi. Quanto al ‘Tutti ladri’, vero mantra dei ladri, il rischio è che la probabile revoca dello scudetto 2005-2006 all’Inter renda questa porcheria un dogma. Se esiste anche solo una squadra o una persona che si è comportata secondo le regole dello sport, questa deve essere premiata. Ecco, sbandierate e credete ai vostri colpi di mercato, ma non chiedeteci più cosa ci piaccia di Zeman.


stefano@indiscreto.it
(attualizzazione di un articolo già pubblicato sul Guerin Sportivo)

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