Grande anche il Cassina due

20 Agosto 2008 di Stefano Olivari

La logica del ‘seguire l’italiano’ è la colpa meno grave della RAI nella trasmissione di questi Giochi. Anzi, spesso è l’unico filo conduttore possibile avando a disposizione per le dirette un solo canale analogico in chiaro: come quaranta anni fa, ma sono i soliti discorsi. Uno scudo stellare, l’italianità, contro le interrogazioni non tanto parlamentari (camere chiuse e tutti in vacanza, come si evince da grottesche interviste sui massimi sistemi con le Alpi sullo sfondo: si farebbe miglior figura a non apparire, senza toccare gli estremi ‘macheccefrega’ di Frattini) quanto proprio di parlamentari che volevano vedersi Argentina-Brasile a Capalbio ed invece devono, pensate un po’, sorbirsi Ramzi e Obrist. Letta sulle agenzie una precisazione del direttore di RaiSport Massimo De Luca: ”Qualcuno ha scambiato l’Olimpiade per il Mondiale di calcio”. Putroppo questi urlatori estivi pensano di interpretare il sentire del paese reale, purtroppo bis in parte lo interpretano davvero. La simpatia nazionalistica, dicevamo. Non è una sorpresa, anche pensando all’effetto ‘Ballando con le stelle’ (dove era rigidissimo, meglio di lui fra gli atleti sono andati Rosolino e Cipollini), che il record di audience per Pechino 2008 sia stato raggiunto dalla prova alla sbarra che è valsa ad Igor Cassina il quarto posto nella gara di cui era stato campione olimpico ad Atene: 5.059.000 telespettatori e uno share del 33.65%. Onore ai telespettatori ed a Cassina, che ha ammesso di avere eseguito un esercizio da quarto posto e non ha fatto il solito italiano vittima di Moreno. Complice il medagliere semi-inchiodato, questi discorsi para-arbitrali si sono sentiti anche per spiegare l’argento della Sensini nel windsurf. Bravo Cassina, anche senza il Cassina due che magari porterà a Londra a 35 anni.

Stefano Olivari
stefano@indiscreto.it
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