Giraudo, Tavecchio e il compromesso della Juventus

28 Ottobre 2015 di Indiscreto

Non siamo tra i fan di Carlo Tavecchio e Antonio Giraudo, ma nemmeno li riteniamo così stupidi da incontrarsi ‘in segreto’ nella hall di un albergo del centro di Milano. Cosa avvenuta ieri e alla base dello scoop di Giuseppe Cruciani per Dagospia, che oltre a fotografare (di Dagospia il fotomontaggio che pubblichiamo) la strana coppia ha anche ascoltato parte della conversazione, incentrata sull’ormai incancrenita questione dei risarcimenti per Calciopoli. Dopo anni in cui la FIGC è stata messa sotto scacco dai 443 milioni di euro chiesti dalla Juventus non si bene a quale titolo, le motivazioni della sentenza della Cassazione hanno ridato il pallino in mano a tutti quelli che in quella guerra di potere si sono sentiti defraudati: in primis l’ex proprietario del Bologna Gazzoni, ma anche tanti altri. Compresa la federazione, che per il comportamenti dei massimi dirigenti di alcuni club ha avuto un danno di immagine enorme. Fra questi dirigenti bisogna inserire anche Giraudo, non a caso radiato dal calcio, che però nel colloquio con Tavecchio non sembrava un turista lì per l’Expo ma uno che parlava per conto del suo vecchio club. Vecchio si fa per dire, perché Giraudo dall’orbita di Andrea Agnelli non è mai uscito e non ha mai smesso di essere un suo ascoltato consigliere su varie questioni, al contrario di Moggi che è stato tagliato fuori da ogni corrente della famiglia. Continua sul Guerin Sportivo.

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